Fact-checking

Confondendo tre SIM con il videogioco The Sims, la propaganda russa potrebbe aver raggiunto il suo apice

 Confondendo tre SIM con il videogioco The Sims, la propaganda russa potrebbe aver raggiunto il suo apice
Su Twitter si fa largo l'idea che i russi abbiano inscenato il tentato omicidio di un giornalista. Per poi incolpare i servizi segreti ucraini
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Lunedì 25 aprile l’Fsb (Servizio federale per la sicurezza russa) sul suo sito ufficiale ha comunicato “l’arresto di un gruppo di membri di un’organizzazione terroristica neonazista che stava pianificando, su ordine dei servizi segreti ucraini, l’omicidio di un personaggio pubblico: il noto giornalista Vladimir Solovyov”.

Solovyov è un conduttore della tv di stato russa, noto per la sua posizione filo putiniana sull’invasione dell’Ucraina.

Nel covo dei presunti assalitori, da cui l’Sbu (il Servizio di sicurezza dell’Ucraina) ha preso le distanze, i russi avrebbero rinvenuto, oltre ad armi, droghe, maglie con svastiche ed esempi di “letteratura nazionalista”, anche tre copie di The Sims 3, videogioco uscito addirittura nel 2009.


Proprio il fatto che le scatole di The Sims 3 siano state allineate e fotografate insieme agli oggetti confiscati dalle forze dell’ordine russe, ha lasciato perplessi chi solitamente si occupa di verificare le informazioni che arrivano dalla Russia, soprattutto quelle che sembrano essere frutto della propaganda.


Elliot Higgins, fondatore di Bellingcat, uno degli esempi di giornalismo investigativo basato sul fact-checking più noti al mondo, ha scritto su Twitter: “Penso sinceramente che questo sia il risultato di uno sciocco ufficiale dell’Fsb che ha ricevuto l’ordine di procurarsi tre SIMs”.

Higgins non è l’unico a pensare che “qualcuno dall’alto ha ordinato “Tre SIM card” e un genio deve aver obbedito prendendo le istruzioni alla lettera”.


Anche il giornalista Francis Scarr, del team di Bbc Monitoring, che solitamente segue e analizza tutto ciò che trasmette la tv di stato russa, pubblicando le foto del raid afferma sarcastico: “Non immaginavo potessero essere così appassionati di The Sims”.

Scarr inoltre pubblica un estratto dalla trasmissione condotta da Solovyov in cui il giornalista russo, commentando la notizia sul piano fallito per ucciderlo, sostiene che l’ordine provenga dal presidente ucraino Zelensky “perché voleva lavorare per la tv russa ma non aveva abbastanza talento”.


Ma c’è dell’altro. Diversi utenti, guardando le immagini girate nell’appartamento dei presunti assalitori neonazisti, hanno notato una curiosa dedica su un libro.

“Una delle ‘prove’ - scrive un utente - sarebbe una frase neonazista su un libro. Firmata da: "Firma non leggibile". Proprio così, l'FSB ha ricevuto l'ordine di firmarla con una "firma non leggibile" e lo ha fatto!”


A questo proposito però Aric Toler, un altro autore di Bellingcat, fa notare che il dettaglio legato alla “firma non leggibile” potrebbe non essere un errore dell’Fsb ma il tentativo, anzi, di riprodurre fedelmente lo stile che il gruppo neonazista incriminato adotta su Telegram e sul social network russo VKontakte.