Sicurezza stradale
"Le nostre Tesla frenano di colpo": 750 clienti fanno aprire la più grande inchiesta del mondo
(reuters)

"Le nostre Tesla frenano di colpo": 750 clienti fanno aprire la più grande inchiesta del mondo

L'azienda di Musk non risponde ma scende in campo la potente agenzia Usa, la National Highway Traffic Safety Administration che inizia a indagare per scoprire come sia possibile che queste auto si fermino senza motivi apparenti

2 minuti di lettura

Una cosa del genere nel mondo della sicurezza stradale non si era mai vista: 750 clienti protestano insieme, scrivono all’Nhtsa, il National Highway Traffic Safety Administration, ente federale Usa, e ottengono l’apertura di un’inchiesta ufficiale sul problema. La più grande, approfondita e complessa fin qui mai realizzata dall'agenzia federale Usa.

Motivo del contendere? Mica roba da poco: la macchina, senza nessun preavviso, inchioda di colpo per un presunto problema al sistema di assistenza alla frenata di emergenza. Sul banco degli imputati? Ancora una volta la Tesla.

Un problema grave perché in autostrada o, magari anche in città, nelle situazioni di accelerazione del flusso del traffico (pensate alla ripartenza dopo il semaforo verde) il rischio di essere tamponati è altissimo. E infatti i 750 proprietari delle macchine elettriche di Musk temono proprio questo.

Robotic Systems sfida la Tesla

Nella loro lettera di 14 pagine, i clienti però non riescono a spiegarsi il problema: nessun preavviso, nessuna spia accesa, niente di niente. Nulla che possa in qualche modo spiegare perché queste Tesla si piantano improvvisamente sulle strade. La mancanza di un motivo apparente al problema ha così spinto i clienti a chiedere alla casa automobilistica tutte le segnalazioni ricevute da altri consumatori in merito alle false frenate, nonché le segnalazioni di incidenti, feriti, morti e richieste di risarcimento per danni materiali. E nella lettera si chiede inoltre se i sistemi di "guida autonoma" e di frenata automatica d'emergenza dell'azienda fossero attivi al momento di queste frenate improvvise.

Tesla non ha risposto, ma il National Highway Traffic Safety Administration sì, e nella sua indagine ha già scoperto che la frenata fantasma riguarda i modelli 3 e Y, circa 416.000 veicoli degli anni modello 2021 e 2022. Ma non ci sono segnalazioni di incidenti o feriti.

Ora è stata la stessa Nhtsa a chiedere una risposta ufficiale alla Tesla, che dovrà arrivare tassativamente entro il 20 giugno prossimo. E allora scopriremo davvero cosa sta succedendo su queste macchine perché, secondo l’agenzia Usa di sicurezza stradale, la faccenda è piuttosto complessa: oltre alla frenata automatica queste auto hanno tutte funzioni di assistenza alla guida automatizzate come il cruise control adattivo e Autopilot di guida semi-autonoma che a loro volta agiscono anche sui freni.

Non è un caso infatti che nella lettera spedita alla Tesla, l'Nhtsa chieda la velocità iniziale di quando le auto hanno iniziato a frenare, la velocità finale e la decelerazione media. Chiede inoltre se i sistemi automatizzati hanno rilevato un ostacolo e se Tesla dispone di un video degli incidenti di frenata. L’indagine però è a tutto campo: si cercano notizie presso i carrozzieri per eventuali riparazioni dovute a tamponamenti, si studiano i tanti sensori montati sulle Tesla e ci cercano indizi su eventuali test o indagini interne da parte di Tesla su problemi di frenata.

(reuters)

E alla casa automobilistica di Musk l’Nhtsa ha chiesto anche tutti i risultati dei test condotti da Tesla sui sistemi automatizzati per quanto riguarda il rilevamento di ponti, curve a S, traffico in arrivo e in transito e veicoli di diverse dimensioni, compresi i grandi camion. L'agenzia della sicurezza stradale vuole anche tutte le informazioni su come le telecamere gestiscono i riflessi, le ombre, l'abbagliamento e l'ostruzione dovuta alla neve o alla pioggia battente. Insomma, un’inchiesta così approfondita sul funzionamento del sistema di frenata di emergenza non si era mai vista prima. E tutto il mondo ringrazia quei 750 proprietari Tesla che hanno avuto il coraggio di sfidare l’uomo più ricco del mondo.