Russia-Ucraina

Anonymous rivendica di aver rubato l'elenco dei 306 mila riservisti richiamati da Putin, pubblicati i nomi

Anonymous rivendica di aver rubato l'elenco dei 306 mila riservisti richiamati da Putin, pubblicati i nomi
Il collettivo di hacker su Twitter: "Violato il sito del ministero della Difesa russo". L'autenticità dei documenti non è confermata, ma contengono nomi e date di nascita tra l'88 e il 97 
1 minuti di lettura

Anonymous ha rivendicato la violazione di un database del sito web della Difesa russa. Su Twitter il collettivo ha diffuso una lista di nomi di persone che “potrebbero essere mobilitate nella prima delle tre mobilitazioni” parziali decise dal presidente Vladimir Putin. La lista contiene i nomi di 305.925 persone. Tutti  uomini tra 34 e i 22 anni, da quello che si può leggere in uno screenshot pubblicato dall’organizzazione di hacker internazionale.


Anonymous sin dal 24 febbraio scorso ha dichiarato contro Putin e la Russia "guerra totale". Una guerra rumorossissima all'inizio, ma dopo alcune violazioni anche importanti sembrerebbe aver registrato una battuta d'arresto, soprattutto dopo che la guerra cinetica ha preso il sopravvento su quella cybernetica tra i due stati. 

La rivendicazione è autentica e l’account che l’ha pubblicata è uno di quelli ufficiali dell’organizzazione. Ma diverse sono le voci che dubitano che Anonymous sia veramente entrato in possesso di quelle liste. Alcuni giornalisti esperti di Russia sostengono che è assai difficile che all’interno del sito della Difesa possa esserci quella lista perché la gestione della mobilitazione avviene a livello provinciale e locale.