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Tech Test

Razr 2022, lo smartphone pieghevole secondo Motorola

Razr 2022, lo smartphone pieghevole secondo Motorola
La nuova versione della riedizione dello storico telefono a conchiglia è un foldable moderno e affidabile. Pensato per la clientela business, ha i suoi punti di forza nel comparto fotografico e nel display secondario, che ne rende possibile l'uso anche quando è chiuso
4 minuti di lettura

Viene prima il nome o la cosa? Il dubbio è legittimo, nel caso del nuovo Motorola razr, che abbiamo provato in anteprima. È uno smartphone pieghevole, come i suoi predecessori, e se il nome rimane lo stesso, stavolta le novità sono parecchie. 

La storia

Si può dire che l'azienda americana abbia inventato il telefono pieghevole, con due modelli entrati nella storia: lo StartTac prima, e poi il RAZR. Che, nel 2019, è stato l’ispirazione per il razr (minuscolo, però), primo smartphone a conchiglia con un display completamente flessibile. Nel 2020 ne è uscita una seconda versione, riveduta e corretta con 5G e processore più potente, e questa è dunque la terza generazione. 

Com'è fatto

Se non avesse questo nome, potrebbe essere un qualsiasi telefono pieghevole: nel design, infatti, non c’è nulla del razr originario, e nemmeno della sua riedizione moderna. È uno smartphone top di gamma, con un display principale perfettamente paragonabile ai concorrenti non pieghevoli, e in più uno schermo secondario sul retro: ma, appunto, si piega, e così in tasca occupa la metà dello spazio, con uno spessore tutto sommato ragionevole (79.79 x 86.45 x 16.99 mm). Aperto, è un po’ più grande di un iPhone 14 Pro Max, per via dei bordi piuttosto spessi. Le finiture sono eccellenti, con il retro in vetro sabbiato. La cerniera pare robusta, è fluida nel funzionamento e si può bloccare in ogni posizione in un arco compreso fra circa 45° e circa 135°. Motorola, forte dell'esperienza dei portatili Yoga della casa madre Lenovo, ha sviluppato e brevettato una cerniera che consente di tenere parallele tra loro le due metà dell'apparecchio quando sono ripiegate. Entrambi i lati del display flessibile rimangono perfettamente a filo quando il telefono è chiuso, proteggendo lo schermo da polvere e impurità; ma attenzione, il nuovo razr 2022 non è impermeabile.

Foto e video

Tra i pieghevoli a conchiglia attualmente sul mercato, il razr 2022 è quello che ha la fotocamera più evoluta. Il sensore principale è infatti da 50 MP con celle da 2 μm, che offrono una buona sensibilità in condizioni di scarsa illuminazione e la possibilità di usare la funzione Instant All-Pixel Focus, per una maggiore definizione. Non manca uno stabilizzatore ottico per eliminare i tremolii indesiderati. L'obiettivo ultrawide ha un sensore da 13MP e c’è anche la macro. Le riprese video arrivano fino alla risoluzione 8K e sono compatibili con lo standard HDR10+ per la precisione del colore, la gamma cromatica, la luminosità e il contrasto. 

Le foto sono molto buone, anche se non raggiungono i concorrenti non pieghevoli di pari prezzo, per via di un’impostazione generale un po’ fredda, di una compressione forse eccessiva del file, di un bilanciamento del bianco migliorabile. Per i più esperti, però, c’è la possibilità di intervenire su tutti questi parametri (e molti altri) direttamente dall'app camera, selezionando l’impostazione Professionale. 

Ottima la fotocamera per selfie e videochiamate, con un sensore da 32 MP che permette di ottenere immagini e video molto buoni. 

Display

Il display principale adotta la tecnologia P-Oled e misura 6.7", con risoluzione di 2400 x 1800 pixel e frequenza di aggiornamento fino a 144Hz. A differenza del Samsung Galaxy Z Flip4, però, la larghezza è quella standard, con un rapporto tra i due lati di 20:9; in pratica in orizzontale ci stanno comodamente 5 icone di app. La visibilità in piena luce è più che accettabile, mentre i colori sono ottimi, grazie alla gamma cromatica del 100% e alla compatibilità con HDR10+.

Ma c’è un altro schermo, Amoled da 2.7" e 800 x 573 pixel: serve per interagire col telefono senza aprirlo, e ci riesce piuttosto bene, considerate le dimensioni. Se il telefono non è in uso, mostra l’orologio: sono 7 gli stili disponibili, e si possono personalizzare nei colori, negli stili e nei tipi di font. Il Quick View Display si può usare, ad esempio, per la calcolatrice, per i comandi di Spotify, per Google Maps, oltre per le notifiche e le chat (sì, anche Whatsapp). La notte, poi, può fare da sveglia.

Come in altri smartphone pieghevoli, si può passare da uno schermo all'altro tenendo aperta l'app che si sta usando;  il passaggio è fluido e senza soluzione di continuità. 

Il software

Anche Motorola ha una modalità che consente di usare il razr piegato a metà, e anche in questo caso il display principale viene diviso in due parti, con i contenuti in alto e i comandi in basso. È possibile, inoltre, utilizzare due app contemporaneamente, ciascuna in una metà dello schermo. Nell’uso comune non succederà spesso, ma nella nostra prova non abbiamo notato segni di rallentamenti o intoppi anche sottoponendo il razr a prove impegnative: merito del processore Snapdragon 8+ Gen 1, lo standard sui top di gamma Android di questo 2022. Ovviamente, l’autonomia ne risente un po’, e in generale la batteria da 3500 mAh non è certo ai massimi della categoria, ma a fine giornata ci si arriva senza troppo sforzo. Il software aiuta: di fatto, come per tradizione Motorola, è un Android puro, con minimi aggiustamenti rispetto alla versione di Google, come i gesti rapidi (ad esempio, per attivare la fotocamera è sufficiente ruotare il polso due volte). L’interfaccia è pulita e coerente, e soprattutto l’ottimizzazione dei consumi è eccellente, perché non ci sono elaborazioni grafiche inutili. La ricarica è veloce anche se non velocissima, con un corposo alimentatore da 30 W incluso nella confezione. 

Dettagli distintivi

Con la prima riedizione del razr, Motorola scelse coraggiosamente di abbandonare la sim fisica puntando solo sulla eSim. Tre anni dopo, mentre Apple fa lo stesso con il nuovo iPhone (solo negli Usa, però), il razr 2022 adotta più convenzionalmente una sim fisica e una eSim. Il lettore di impronte digitali è abbinato al pulsante di accensione, sul lato del dispositivo. Un rapido doppio tocco apre un menu di scelta rapida, per lanciare velocemente le app preferite. 

Il razr 2022 è compatibile con Dolby Atmos sia attraverso i due altoparlanti stereo del telefono sia con le cuffie; per le registrazioni e le chiamate vocali ci sono tre microfoni che garantiscono un suono uniforme e chiaro in ogni circostanza. 

Grazie alla modalità Ready For, poi, è possibile utilizzare il razr come mouse o trackpad wireless mentre si gioca in mobilità sul grande schermo, o piegarlo in visualizzazione treppiede per usarlo come webcam. Tutto, naturalmente, se si usano altri apparecchi Lenovo. 

Ci piace

  • Schermo Quick View
  • Buone prestazioni
  • Alimentatore incluso

 

Non ci piace

  • Troppo largo
  • Colore solo nero
  • Non è impermeabile

In fine

Il razr 2022 è disponibile dal 25 ottobre, con un prezzo di partenza di 1199 euro, in una sola configurazione, con 8 GB di Ram e 256 GB di memoria. È uno smartphone pensato soprattutto per una clientela business: sfrutta la novità (ormai relativa) del display pieghevole in chiave nostalgica, per evitare il confronto diretto con il Galaxy Z-Flip di Samsung, che invece punta su personalizzazione e design. Il compito ci pare riuscito, e il razr 2022 ha una sua personalità ben definita, è piacevole da usare, solido e rassicurante. A partire dal nome, che però è il solo legame rimasto con i modelli precedenti.