Nel 2022 Bitcoin potrebbe continuare a salire di valore

Nel 2022 Bitcoin potrebbe continuare a salire di valore
(reuters)
1 minuti di lettura

“L’euforia su Bitcoin potrebbe non arrestarsi così facilmente come nei precedenti cicli di halving”.
A dirlo è Filippo Angeloni, uno dei principali esperti italiani di investimenti in Bitcoin e criptovalute, fondatore di New Digital Finance (azienda di formazione finanziaria), co-fondatore di Koinsquare e fondatore di Athena SCF, società di consulenza finanziaria indipendente. Ma facciamo un passo indietro per spiegare questo termine tecnico e cosa c’entra con Bitcoin.

Cos’è l’halving di Bitcoin?

L'halving è un processo che dimezza il premio in Bitcoin che i miner ricevono come ricompensa per la creazione di un nuovo blocco, ovvero un insieme di transazioni effettuate con i Bitcoin. Questo sistema di incentivi è stato creato per spingere il mining e assicurarsi che la blockchain risulti sempre più sicura grazie a multipli controlli sulle transazioni avvenute. Ritornando alla definizione di halving, questo meccanismo fa sì che ogni certo numero di blocchi il numero totale dei Bitcoin con cui vengono premiati i miner dovrebbe essere dimezzata, in modo da calmierare la creazione di nuovi BTC e non arrivare subito alla supply totale di 21 milioni di BTC previsti da Satoshi Nakamoto, inventore di Bitcoin. Ed è importante notare che solitamente, dopo ogni halving il prezzo di Bitcoin storicamente aumenta.

“Siamo abituati nei vari cicli di halving di Bitcoin a vedere il top di mercato dopo 12-18 mesi dall’halving. Sono sicuro che questa volta Bitcoin in un modo o nell’altro ci sorprenderà”, spiega ancora Filippo Angeloni.

“Ad oggi, a differenza del 2018, gli attori in gioco sono molto diversi, abbiamo Stati ed aziende quotate e non, che accumulano Bitcoin. Abbiamo dati positivi per quanto riguarda l’analisi On-chain, ed abbiamo inoltre molti più servizi rispetto a prima.”

L’halving di Bitcoin e la pandemia fanno aumentare i prezzi

Non solo, uno dei motivi per cui Bitcoin durante quest’anno è salito di oltre il 120% sarebbe anche da ricercarsi nella pandemia da Covid-19 e nella conseguente crisi economica dovuta anche all’aumento dell’inflazione.

“La pandemia Covid-19 ha interferito con il ciclo di Halving delle criptovalute in modo positivo. Bitcoin inizia ad essere percepito sempre più come asset impignorabile che sfugge alle grinfie di pretese governative”. 

E cosa faranno invece le altcoin?

Se questa analisi di Filippo Angeloni si è concentrata finora su Bitcoin, ecco il suo pensiero invece sulle altre criptovalute, altresì definite altcoin:

“Rimane ancora un'incognita come si comporteranno le altcoin, soprattutto quelle altamente inflattive Una cosa è certa: in questo momento così delicato è necessario stare attenti a come ri-bilanciare il proprio portafoglio crypto. Una buona idea potrebbe essere quella di iniziare a prendere profitto sulle altcoin tramite una strategia di vendita graduale, mese per mese, per riversare i guadagni in Bitcoin e/o stablecoin”.