Friulano debutta con pseudonimo: ecco l’e-book “Il ponte del Diavolo”

CIVIDALE. Segno dei tempi che cambiano: dal libro all'e-book, dalla carta al tablet. Nuova forma, nuova veste e ben poche affinità contenutistiche rispetto al precedente per eccellenza (Vedrò...

CIVIDALE. Segno dei tempi che cambiano: dal libro all'e-book, dalla carta al tablet. Nuova forma, nuova veste e ben poche affinità contenutistiche rispetto al precedente per eccellenza (Vedrò Singapore?, di Piero Chiara) e, pure, al recente omaggio di Niccolò Ammaniti (il delizioso Io e te: scena iniziale e conclusione nella cittadina ducale) per la terza apparizione letteraria di Cividale, Il ponte del Diavolo, noir appena distribuito in versione, appunto, digitale. Fresca di presentazione, in diretta nazionale, su Radio 24, l'opera è frutto della fantasia di un autore friulano al debutto (che ha scelto di operare sotto pseudonimo: Alberth Mayhem), ispirato dalle atmosfere e dalle suggestioni notturne della forra del Natisone. Proprio da esse l'idea: legare inscindibilmente il romanzo al fiume, a quel ponte del Diavolo che rappresenta il simbolo tanto del corso d'acqua quanto della città.

È così, dalle arcate dell'infrastruttura, che la protagonista Rebecca Carinci, bancaria ventiquattrenne sospettata del brutale omicidio della ricchissima Lorraine De Dietrich, vede pendere, durante un'escursione in canoa, la sagoma di una donna bionda impiccata. Dalla macabra scena (suicidio od omicidio-avvertimento?) l'avvio di una storia popolata da «imprenditori senza scrupoli, viziosi superiori, avvocati rampanti, banche sanguisughe, frati inquietanti e trafficanti internazionali». Insomma, chi più ne ha più ne metta: un po' di tutto in questa vicenda che si srotola come «una discesa agli inferi, apparentemente senza fine», e nella quale la ricerca di una via di fuga induce Rebecca – «classica ragazza di provincia» – a rivisitare, via via, il proprio senso del limite e del lecito.

Terza apparizione letteraria, si diceva. In realtà non è corretto, o per lo meno non del tutto: bisognerebbe accostarci l'aggettivo italiana, a indicare l'appartenenza. Al recente lavoro di Alberth Mayhem si affianca, infatti, un ulteriore romanzo (uscito da poco) ambientato in città, un giallo in formato, però, tradizionale. L'autore è salisburghese, il testo – conseguentemente – tedesco: «Ci piacerebbe promuoverne la traduzione», commenta l'assessore comunale alla cultura Daniela Bernardi. «Ne siamo venuti a conoscenza per puro caso – racconta quindi –: l'opera, che ci ha lasciato entusiasti, fornisce un minuzioso quadro storico-artistico dei nostri tesori e può dunque rappresentare una sorta di guida per i tanti turisti che arrivano in visita dall'Austria. Abbiamo inoltrato allo scrittore, a titolo di ri

ngraziamento, una raccolta di materiale sulla cittadina ducale. Il libro è stato presentato per la prima volta a Salisburgo, alla fine di novembre: confidiamo di replicare in loco a breve, per diffonderne la conoscenza».

Lucia Aviani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Cop26 - 10. Sos clima, obiettivo: vivere green al 100%

Grano saraceno al limone e rosmarino con rana pescatrice croccante su crema di sedano rapa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi