Omaggio in musica degli alpini alla città

Pordenone, stasera al Verdi il concerto dell’orchestra e coro San Marco

PORDENONE. Dopo la presentazione del libro dedicato alla vita e alla morte del tenente Antonio Marchi, al quale è stata intitolata la sezione Ana di Pordenone, stasera, alle 21, ci sarà il secondo evento del cartellone “Aspettando l’adunata”.

Al teatro Verdi di Pordenone si esibiranno l’orchestra e il coro San Marco. La serata vuole essere un omaggio degli alpini alla città in attesa del raduno nazionale delle penne nere previsto dal 9 all’11 maggio.

La società musicale ha allestito un repertorio ispirato ai valori dell’unità d’Italia e all’epopea del soldato di montagna. Il coro e l’orchestra eseguiranno le “Danze polovesiane” di Alexander Borodin tratte da “Il principe Igor”, che richiamano alla memoria la campagna di Russia, cori verdiani come “O signore dal tetto natio” e “Va pensiero”, altre musiche che esaltano lo spirito di italianità, dalla “Danza delle ore” di Amilcare Ponchielli all’intermezzo della “Manon Lescaut” di Giacomo Puccini.

Completa il programma della serata l’“Inno al sole” di Pietro Mascagni. Infine non mancherà un richiamo alla tradizione friulana con l’esecuzione di una versione sinfonico-vocale di “Stelutis alpinis” di Arturo Zardini. A dirigere l’orchestra sarà il maestro Francesco Belli. Il coro è invece preparato dal maestro Maurizio Baldin.

Il programma degli eventi che portano all’appuntamento nazionale di maggio proseguirà il 12 febbraio con il concerto di un’altra istituzione, stavolta nazionale, ossia la fanfara della brigata alpina Julia. Infine, ad aprile, andrà in scena la prosa con lo spettacolo “La tragedia del Galilea”, ideato e diretto da Andrea Brugnera.

La vicenda narra l’affondamento del piroscafo silurato nel canale d’Otranto da un sommergibile britannico mentre trasportava in Italia parte del comando dell’ottavo reggimento alpini e il battaglione Gemona, di ritorno dalla campagna italo-greca del 1940-41. Nel naufragio perirono un migliaio di uomini, per la maggior parte provenienti dal Friuli.

A febbraio, nell’auditorium della Regione, si parlerà invece della missione dei militari italiani in Afghanistan. Altre manifestazioni sono in via di definizione. Tutte queste iniziative saranno accompagnate dal logo appositamente creato con la dicitura “Aspettando l’adunata”.

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