Il circolo Zapata: rispetto per Tavan

Parte l’appello perché sia cancellata l’intitolazione di un parcheggio

PORDENONE. «Chiediamo che sia annullata la dedica a Federico Tavan del parcheggio di via Vallona, che siano rimossi dal parcheggio le immagini e i testi che riguardano il poeta; e che la figura e l’opera di Federico non siano usate in modo strumentale da politici e da opertori culturali». A un anno dalla sua morte (avvenuta il 7 novembre del 2013) Federico Tavan è piú che mai vivo nella memoria dei rappresentanti dei centri sociali ai quali ha dato voce il circolo libertario Zapata di via Pirandello 22 di Villanova (ha sede nel prefabbricato dietro il Centro sociale anziani). Dopo aver pubblicato un libro molto polemico con istituzioni e intellettuali, nel quale Massimo Masolini e altri esponenti dei collettivi, attaccavano alzo zero quanti a loro parare si erano macchiati della colpa culturale di avere piegato la figura di Tavan a proprie personali letture, ora i simpatizzanti della stagione piú ardita del poeta di Andreis tornano alla carica per contestare l’intestazione del parcheggio a Pordenone. È cominciato – accusano – una sorta di «percorso di santificazione/assimilazione dell’eretico: musici, poeti, fumettisti, fotografi, cooperatori sociali, politici, politici pentiti prestati alla letteratura, tutti insieme appassionatamente» impegnati a celebrare il poeta del quale, di fatto «vendono il nome e l’immagine». «Uno squallido tentativo di santificazione – lamentano – della “nostra preziosa eresia” per stare all’abusatissima citazione di Ida Vallerugo. Decidetevi: santo o eretico? È il rogo che fa la differenza!».

Nella dedica di un parcheggio e in altre iniziative pubbliche – scrivono in sostanza i rappresentanti del circolo Zapata – «ci vediamo anche la totale mancanza di rispetto verso il pensiero di Tavan, scritto e dichiarato, che ha caratterizzato costantemente i rapporti con i vari salotti (come lui li chiamava) con cui si incrociò e si scontrò». Nel documento si fa anche riferimento a un elzeviro di Tavan: «L’avete perseguitato / ed è scappato / cane impestato / E adesso / Gli siete addosso / Senza vergogna». I rappresentanti del circolo Zapata si sono cosí dati appuntamento mercoledí, al circolo di via Pirandello 22, a Villanova di Pordenone, alle 20, per ricordare la data di nascita di Federico Tavan (il 5 novembre) con una festa contro corrente. Nel documento reso pubblico, i sostenitori del poeta chiedono, insomma, «a tutti quelli che sono rimasti increduli di fronte a questa vergogna, che hanno aspettato mesi nella speranza che qualcuno avanzasse qualche proposta “riparatoria”, di sottoscrivere questo appello» per la rimozione della targa che intitola il parcheggio di via Vallona al poeta di Andreis. (r.c)

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