La Pepe riparte con “Mort a Vendre” sulla Grande Guerra

Dopo la chiusura per le festività, la civica Accademia Nico Pepe di Udine riprende la sua attività sia didattica che spettacolare con “Mort a Vendre”

Dopo la chiusura per le festività, la civica Accademia Nico Pepe di Udine riprende la sua attività sia didattica che spettacolare con “Mort a Vendre”, produzione multilingue lungamente applaudita al Mittelfest 2014 e dedicata alla Grande Guerra a cura di Maril Van den Broek, che vede protagonisti gli allievi attori del terzo anno di corso (Marialaura Ardizzone, Giuseppe Attanasio, Filippo Borghi, Irene Canali, Miriam Costamagna, Andrea Lopez Nunes, Giacomo Occhi, Daniele Palmeri, Lucia Rea, Andrea Rizzo, Marta Salandi, Raphael Schumacher).

Due le repliche in accademia previste per le scuole, giovedì 15 e venerdì 16 gennaio alle 11 e il 16 anche alle 20.45. Lo spettacolo, pensato come un coro multilingue di testi, drammi, poesie, lettere e racconti legati al tema della Grande Guerra, è universalmente correlato a tutti i conflitti: le scene si susseguono entro uno spazio scenico ovale (trincea, ma anche stanza del potere), intorno al quale stanno seduti gli spettatori che così si trovano a loro volta a condividere con i protagonisti drammi, lacrime, ricordi, raccontati nella lingua originale degli autori.

Così risuona il tedesco “Madre Coraggio” di Brecht e degli “Ultimi giorni dell’umanità” di Karl Kraus, l’inglese di Irwin Shaw di “Bury the Dead”, ma anche le lettere dal fronte dei soldati russi, turchi, arabi, fiamminghi, italiani, una coralità di voci per raccontare la guerra dal punto di vista di coloro che venivano mandati a morire. La scena inizia con “Generali a Merenda” di Boris Vian, dove un politico vede nella guerra la soluzione per l’economia del paese con i civili che pagano il prezzo per tutti mentre l’esercito diventa il consumatore in una perversa spirale economica che ha in sprezzo il valore della vita.

Recitato in italiano e francese, la scena funge da prologo alle successive dove il fattore linguistico del testo originale diventa predominante, cosicché il coro delle voci si fa plurale. Ne “I bambini nascono nella polenta” l’autrice Aglaja Veteranyi porta il punto di vista di una bambina, uno sguardo innocente che fa domande fondamentali ai quali i grandi faticano a rispondere.

L’epica figura di “Madre Coraggio” e la Canzone dei Cannoni da “L’Opera dei Tre Soldi” di Bertolt Brecht e alcune scene da “Gli ultimi giorni dell’umanità” di Karl Kraus offrono spunti di riflessione molto importanti sul tema del conflitto, dove un’umanità travolta da eventi tragici rischia di perdere anche sé stessa. Alla disperazione dei due soldati che trascorrono la loro ultima notte in “Cercivento” di Carlo Tolazzi, fa infine da contraltare il cinismo dei generali che mandano al macello i soldati in “Orizzonti di Gloria” di Kubrick.

Le ricerche dei testi sono frutto di una elaborazione collettiva che ha visto partecipare attivamente gli allievi attori coordinati da Maril Van den Broek, attrice e pedagoga olandese ormai residente in Francia. Informazioni e prenotazioni: Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe, largo Ospedale vecchio 10/2 Udine (ingresso da via Ginnasio Vecchio 13) tel.fax 0432 504340, accademiateatrale@nicopepe.it, www.nicopepe.it.

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