“Radio Onde furlane” raduna il suo popolo per trasmettere ancora

Sabato la festa al parco ex Tiro a volo di Bagnaria Arsa. L’iniziativa vedrà la partecipazione dei Cjastrons

UDINE. L’onda è un simbolo. Qualcosa che arriva, trasporta, deposita, porta via e se ne va. Per poi ritornare, sempre. L’onda è dunque simbolo di scambio.

Non a caso, la radio più radicata nella cultura friulana, quella che ogni giorno distribuisce nelle case dei friulani musica, informazione e contenuti di ogni genere sempre nel segno dell’approfondimento, porta questo nome. Onde Furlane.

La “radio libare dai furlans” è ormai una certezza delle frequenze regionali (dal 1980 svolge una funzione di pubblico servizio di informazione e promozione culturale) che però viaggia sempre sul filo dell’incertezza.

Sopravviveremo? Si chiedono ogni anno i componenti del popolo di Onde Furlane, capitanati dal direttore responsabile Mauro Missana. Nel dubbio, tanto vale continuare a dare il meglio di sé, non solo dietro i microfoni, ma anche live.

Già, perché la forza di questa emittente sta proprio nell’aver creato, in questi 35 anni di vita, un filo diretto che la lega al suo popolo che vive ogni giorno anche fuori dalle mura della sede di via Volturno e che, ogni giorno, vive delle sue trasmissioni.

Ecco perché, per il quinto anno consecutivo, andrà in scena “Viva Onde Furlane”, la festa organizzata “perché Onde Furlane viva” e che si svolgerà sabato al Parco ex Tiro a volo di Bagnaria Arsa, ad ingresso libero e “ufierte obleade”, gemellandosi con il quinto “Forum internazionale contro le Grandi opere inutili e imposte”.

Viva Onde Furlane è una festa itinerante che in questa edizione vedrà protagonisti, con l’animazione a cura dei Cjastrons, di Michele Polo e Federico Scridel, Carnicats, Volvodrivers, LaipLessNess, VocInconsuete e Daisy Chain.

A chiudere la serata ci sarà il dj set firmato Abrasive, un collettivo di giovani ragazzi che ogni martedì dalle 21.30 alle 23 diffonde suoni e attitudine punk e hc, e che sabato giocherà in casa, visto che proviene dalla zona di Bagnaria Arsa.

Un fatto non da sottovalutare: un gruppo di ragazzi che dai pioppeti della Bassa friulana trova spazio in una radio, si guadagna il palco e comincia pure a costruirsi un futuro. Onde Furlane fa bene al Friuli, in tutti i sensi e il significato di una festa annuale non sta solo nel rimarcare la potenza degli intenti di questa emittente, portandoli fuori dalla sua sede abituale, ma è anche quello di creare un’occasione di incontro con il suo “popolo”, di mettere in atto uno scambio con diversi artisti e di lanciare un messaggio forte: non lasciateci morire.

La festa-concerto, che comincerà alle 21, sarà anche un’occasione per presentare alcune delle sue voci - “furlanis” e “fuartis” – più caratteristiche, come quelle dei Cjastrons, comunicatori creativi attualmente impegnati con Marco D’Agostini nella realizzazione della serie tv Friûl Revolution, la più recente produzione audiovisiva della cooperativa Informazione Friulana che della radio è l’editrice, e degli attori Federico Scridel e Michele Polo, tra l’altro autori e protagonisti, insieme a Leo Virgili, dello spettacolo Contis Tarondis, vincitore del premio Piccoli Palchi 2014/2015 dell’Ert, prodotto dall’associazione Lenghis dal Drâc - Amîs di Onde Furlane.

La festa “Viva Onde Furlane” si conferma così anche quest’anno come una sorta di vetrina dell’attività dell’emittente, della sua società editrice e di tutto quel mondo che partecipa alla produzione di informazione e cultura svolta da oltre 35 anni dalla “radio libare dai furlans” che, come ha commentato tempo fa il poeta Pierluigi Cappello, «ha una funzione fondamentale: di testimonianza, di resistenza e di moltiplicatore culturale».

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