Elena Vesnaver: scrivere noir è stata una bellissima sfida

Nata a San Vito al Tagliamento si è affermata con “La ragazza di via Sette fontane”. Attivissima nel mondo letterario insegna scrittura creativa ed è regista teatrale

di Oscar d’Agostno

LIGNANO

«Sono felice, anche perché non me l’aspettavo del tutto. È stata una bella sorpresa». Parola di Elena Vesnaver, di San Vito al Tagliamento, vincitrice della prima edizione del Premio Scerbanenco@Lignano, con il racconto . La ragazza di via Sette fontane.

«Era da tanto che non scrivevo un giallo - racconta la scrittrice friulana - a me piace la letteratura di genere, il giallo è poi interessante perché pone alcuni paletti allo scrittore. E stare dentro queste limitazioni è il punto di arrivo».

Una sfida dunque. Anzi, una doppia sfida. «La vera difficoltà – spiega Elena Vesnaver – è stata infatti quella di rispettare le diecimila battute previste dal regolamento».

Alla fine, dunque, a vincere la prima edizione del premio è stata una scrittrice già conosciuta per la sua attività letteraria e teatrale, autrice di racconti e romanzi ed episodi su importanti settimanali italiani.

Elena Vesnaver tiene anche corsi di lettura critica e di scrittura creativa, ha lavorato per la Rai regionale firmando uno sceneggiato radiofonico e collabora come regista e autrice con la compagnia teatrale Proscenium.

Al secondo e al terzo posto sono invece giunti, rispettivamente, l’udinese Lucia Gazzini e Raffaele Serafini, di Lestizza.

Moltissimi i giovani che si sono cimentati nella scrittura, anche a testimonianza del fatto che in Italia (dove peraltro si legge pochissimo, come evidenziato da Piergiorgio Nicolazzini, uno degli agenti letterari italiani piú importanti, ospite della cerimonia a Lignano), c’è molto interesse per la letterature “di genere”. Se si può poi parlare di “genere”, come del resto ha sottolineato, sempre durante la presentazione, lo scrittore e traduttore Sergio Altieri, autore di fantasy e spy story, curatore di una collana di e-book per Feltrinelli.

Il giallo, dunque, attrae ancora molto. E lo confermano i numerosi festival (in Friuli Venezia Giulia si deve ricordare quello di Grado) che vengono annualmente organizzati in Italia.

E intanto a Lignano si pensa già all’edizione del 2016 che, come anticipato dalla giuria nel corso della cerimonia di premiazione l’altra sera in biblioteca a Lignano, potrebbe presentare diverse novità. A partire dalla divisioni in piú sezioni del concorso, per esplorare tutti i generi nei quali si è cimentato Giorgio Scerbanenco: dal noir al rosa, dunque, senza tralasciare la spy story e pure la fantascienza.

Cosí come previsto dal regolamento del concorso, poi, i migliori racconti presentati alla giuria potrebbero essere raccolti in un volume. Difficile la scelta tra gli oltre cinquanta lavori esaminati, che sono giunti da ogni parte d’Italia e anche dall’estero. Ci sono già stati alcuni contatti con case editrici che si sono dimostrate interessate alla pubblicazione.

Un’antologia del giallo, dunque, per consentire a tutti di leggere i tre racconti vincitori, ma anche molti altri che, per ambientazioni, scrittura o originalità dello svolgimento hanno particolarmente colpito i giurati.

Appuntamento a Scerbanenco@Lignano 2016, dunque. Il Comune ha confermato l’appoggio alla manifestazione in ricordo di suo illustre concittadino (è da sette anni che la biblioteca civica organizza, ogni martedí di luglio, una serie di incontri con giallisti italiani, ma è ormai dal lontano 1995 che la località balneare friulana celebra il maestro del noir). E alla giuria, che potrebbe essere ampliata, non mancano le idee per sviluppare ulteriormente l’iniziativa, Con un occhio, magari, al web e ai video. Perché no?

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