La musica abbraccia la poesia

Tante le voci della lirica. Alice canta Pier Paolo Pasolini. «L’ho sempre adorato»

PORDENONE. Passa dalla musica l’articolato spazio che Pordenonelegge riserva alle parole dei poeti.

E così, un po’ per frantumare il luogo comune che quelle siano parole per pochi, imprigionate in un’atmosfera per forza stantia, e un po’ per non perdere il contatto con le parole che incidono la vita, va in scena un prezioso esercizio, venerdì alle 21.30 nel convento di San Francesco, su quanto si possa fare di bello, di intenso e di nuovo, soprattutto, con le parole di un poeta.

Le parole sono quelle di Pier Paolo Pasolini e la voce che le canta è quella di Alice, un omaggio firmato dal Centro Studi Pasolini di Casarsa intitolato Se la notte ha un sapore di notti future una selezione di testi, alcuni già presenti nel repertorio di Alice, messi in musica da Mino Di Martino.

«Ho sempre adorato la scrittura di Pasolini - sottolinea Alice - di una spiritualità ancora oggi devastante» ed è innegabile che anche i lettori più distratti troveranno buone ragioni per mostrare la giusta attenzione a quelle parole.

Alla poesia scritta, quella di oggi e quella che proprio a Pordenone, “città della poesia” gode di particolari privilegi saranno riservati vari momenti nel corso della festa del libro e degli autori.

Marchio di casa Pordenonlegge per la Collana Gialla, nata l’anno scorso con Lieto Colle, come naturale sviluppo dell’attenzione ai giovani poeti e con l’ovvio scopo di sostenerne e incentivarne la produzione poetica.

In questa edizione saranno presentati al pubblico, sabato alle 19 nella loggia del Municipio, i due volumi che completano l’impegno annuale della collana. Il primo, Storia d'amore, è firmato da Daniele Mencarelli, il secondo Verticale da Maddalena Lotter.

Anteprima pure per la presentazione di Parole povere, sabato alle 17 al San Francesco, un libro che completa il cofanetto dvd, edito da Cecchi Gori, con il documentario di Francesca Archibugi sul poeta Pierluigi Cappello. L'iniziativa, realizzata in collaborazione con Tucker Film, schiuderà così un nuovo e prezioso booklet firmato da autori e amici di Pierluigi Cappello (l’approfondimento dell’evento è in pagina).

È una preghiera laica, invece, Mondo ti devo lodare, nuovo lavoro di Franco Marcoaldi, altra anteprima, presentata dall’autore giovedì 17 settembre alle 17.30 a Palazzo Gregoris.

Alla Festa del Libro 2015 torna anche Davide Rondoni, che giovedì 17 settembre alle 11.30 al Vendramini, presenterà E se brucia anche il cielo, romanzo poetico dedicato alla vita e alle imprese di Francesco Baracca.

Sempre giovedì 17 Walter Siti incontrerà due volte il pubblico: con le 52 liriche per un anno, poesie scelte per le pagine di Repubblica, e nel dialogo con Marco Santagata intorno a Come donna innamorata.

Leggere Dante, sullo sfondo di un Medioevo inquieto e per questo incredibilmente vicino. In tutto sono una cinquantina i poeti che faranno tappa a Pordenonelegge 2015.

E tra questi vale la pena segnalare le novità della poetessa rumena Aura Christi, dello spagnolo Juan Carlos Reche in dialogo con Laura Pugno.

Oltre a Milo De Angelis con Emanuele Trevi, Mario Santagostini e Giancarlo Pontiggia, con Francesco Napoli.

Il grande contenitore della poesia affronta poi in generale temi controversi come la presenza della poesia nelle lingue minori e nei dialetti, la possibilità di un confronto con le poetiche del Novecento, le strategie di lettura della poesia.

Tanti dunque gli autori da seguire nell’articolato percorso al via già giovedì mattina alle 9 nella loggia del Municipio.

Fra i temi d’indagine quello dedicato a Trieste, attraverso i confini.

In serata, alle 21, torneranno le maratone di “lettura poetica”, con un appuntamento speciale dedicato, nella serata di sabato, al Premio Dedalus Poesia.

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