Gli effetti benefici della meditazione

Oggi se ne parlerà con Fabbro e Crescentini alla galleria Modotti

UDINE. La pratica di meditazione sbarca al Feff. Oggi, alle 17, alla galleria Tina Modotti.

Negli ultimi tempi sta dilagando l’interesse e la curiosità verso questa pratica, forse più per moda che per conoscenza approfondita della materia. Ma c’è un gruppo di scienziati che per primo in città ha portato la pratica della meditazione, nei luoghi di cura, nelle scuole e nell’università stessa, e che si sta impegnando affinché si diffonda la consapevolezza della bontà di questa antica pratica, che origina oltre 2.500 anni fa e che oggi ha basi scientifiche. Si tratta del gruppo guidato dal professor Franco Fabbro e da Cristiano Crescentini, neuroscienziato. «Negli ultimi anni abbiamo pubblicato diversi articoli su riviste scientifiche internazionali, ed anche alcuni contributi in libri, riguardo la neuropsicologia della meditazione e della spiritualità, che testimoniano gli effetti benefici che la pratica della meditazione mindfulness può avere sul nostro atteggiamento, sul modo di fronteggiare le difficoltà e di conseguenza sul nostro corpo», dichiara Crescentini.

La mindfulness, o praticadella consapevolezza, nasce all’interno delle pratiche di meditazione buddiste ed è basata sull’insegnamento e apprendimento della triplice consapevolezza del respiro, del corpo e della mente.

Per capirne di più ed avvicinarsi in modo scientifico alla materia, si potrà ascoltare una presentazione di Cristiano Crescentini sulla “Neuropsicologia della mindfulness”.

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