Dai sentieri di Porzûs e Subit uno sguardo verso il mare

La zona alta di Attimis offre un’ampia proposta di itinerari non impegnativi. Un percorso tra boscaglie di faggi, ciliegi e castagni e panorami mozzafiato

Per scoprire appieno le bellezze naturali di questi luoghi, bisogna lasciarsi alle spalle le strade asfaltate: la zona alta dell’Attimense offre, infatti, una ricca proposta di escursioni che permettono di ammirare, dall’alto, la nostra regione fino al mare.

Nel nostro piccolo viaggio, iniziamo da Porzûs, da dove partono il sentiero Cai “Malghe di Porzus” e il sentiero Cai “Attimis-Monte Scaluta”.

Arrivando a Porzûs, partendo dalla piazza del paese e lasciandosi alle spalle la chiesa, il sentiero Malghe di Porzûs offre al turista un percorso considerato non particolarmente impegnativo, con un minimo allenamento, ma di impareggiabile suggestione. Questo itinerario ci porta infatti in prossimità della viabilità Subit-Prosenicco, attraversando una ricca boscaglia di faggi, ciliegi e castagni.

Il percorso fino a poco tempo fa permetteva di immergersi totalmente nel verde e nella frescura di una ricca vegetazione, oggi ha subito però una trasformazione, col taglio delle pinete gravemente danneggiate dal gelicidio. «Con questa operazione - ci hanno testimoniato - si apre un vista mozzafiato su tutta la pianura friulana, un panorama che ci accompagna fino al sito storico delle Malghe di Porzûs, da dove possiamo apprezzare la vista delle montagne della vicina Slovenia e raggiungere Clap, per poi tornare a Porzus».

Sempre da Porzûs partono i sentieri che la congiungono con Faedis, col Castello di Partistagno e quello, che richiede qualche attenzione in più, che dal monte Scaluta scende invece ad Attimis. Si tratta di percorsi ricchi di vegetazione boschiva e di distese erbose ingentilite dai colori della flora pratense.

Per chi volesse unire all’escursione un momento di festa, segnaliamo che, oggi, Ferragosto, si conclude la 22esima edizione di “Porzûs invita…Festa della Meda e del Miele di Montagna”, organizzata dalla Pro Loco Amici di Porzûs. Oggi verranno realizzati i covoni di fieno “le Mede" e il laboratorio didattico per bambini, col fieno, a cura di Franca Spollero.

Nel menù di specialità locali, gnocchetti al sugo di erbette o di cinghiale, frico di patate, carni alla griglia, strudel artigianale e ottimi vini, in piazza, stand degli artigiani locali. Spostandoci da Porzûs, ma davvero di poco, molto ricca è anche l’offerta di itinerari proposta dalla vicina zona di Subit: infatti attorno all’abitato si snodano quattro sentieri anulari considerati facili o di media difficoltà, per andare alla scoperta degli ancestrali segreti di questi boschi incantati.

Ci riferiamo, naturalmente, al sentiero dei Folletti, che passa vicino alla grotta Furmia, al sentiero delle Agane, che risale con un percorso particolarmente panoramico il monte San Giacomo e al sentiero della Strega, che si snoda nella valle della Morazza. I percorsi sono segnalati e punteggiati di tabelle a spiegare gli aspetti naturali e botanici più peculiari.

Ultimo il sentiero “Panoramica delle cime”, il cui percorso parte, come gli altri, dal piazzale della chiesa di Subit, a quota 727 metri, e raggiunge, dopo un percorso leggermente impegnativo, quota 950 metri. È stata la bellezza di quanto lo sguardo può cogliere da qui ad ispirare il nome “Panoramica delle cime”.

A nord, l’occhio può immergersi nelle bellezze delle montagne, dalle creste della catena delle alpi e prealpi Giulie, all’imponente massiccio del Canin, fino al monte Nero, mentre a sud si arriva ad ammirare tutta la pianura friulana fino al mare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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