Alice canta in friulano i versi di Pasolini: è l’evento dell’estate

Appuntamento il primo agosto nell’agriturismo ai Colonos di Villacaccia di Lestizza. Fontanini: «La marilenghe ha una preziosa ambasciatrice»

LESTIZZA. “Avostanis”, il festival nell’aia dei Colonos di Villacaccia di Lestizza, quest’anno aprirà con l’incontro “Dut ’l è nuie” (tutto è niente), aforisma che è stato preso a prestito da un motivo popolare friulano e che trova riscontro anche nella saggezza antica, come a esempio il libro di Qoelet del Vecchio Testamento.

La frase vuol compendiare il difficile momento in cui viviamo con una crisi economica ed esistenziale in pieno atto e, soprattutto, con il vuoto imperante di valori.

Ad aprire la serie degli appuntamenti, il primo agosto, sarà una novità assoluta, la partecipazione della cantante Alice, sensibile al valore delle identità locali, che con un lavoro di ricerca condotto con il compagno Francesco Messina, canterà in friulano e leggerà brani di Pasolini dando vita a un recital con un repertorio di canzoni musicate su testi di poeti o attinte dal patrimonio popolare delle antiche villotte.

Musiche alternate a brani da “La nuova gioventù” e altri scritti del poeta di Casarsa. Alice sarà accompagnata, alla chitarra acustica ed elettrica, da Antonello D’Urso.

A palazzo Belgrado, sede della Provincia, il progetto è stato presentato dal presidente Fontanini, che si è detto orgoglioso che una cantante non friulana canti nella nostra lingua.

«Un segnale bello e ulteriormente positivo – ha detto - perché non è la prima volta che Alice canta in marilenghe. La sua interpretazione ha dato alla lingua friulana una maggiore visibilità». Il friulano, insomma, ha una preziosa ambasciatrice.

Il direttore artistico Federico Rossi, ha ricordato che nel disco di Alice “Il sole nella pioggia” c'è la canzone friulana “Anin a grîs”, testo di Maria Di Gleria Sivilotti musicato da Marco Liverani.

Presente all’incontro, Alice che ha motivato il suo interesse per la marilenghe: «La musicalità della lingua friulana è intensa e coinvolgente.

Ho partecipato a un lavoro stimolante e arricchente – ha aggiunto – perché questo progetto mi permette di entrare sempre di più nella cultura friulana che è elemento fondamentale per la mia italianità e motivo di crescita artistica.

Relativamente agli sviluppi futuri del progetto l’obiettivo è quello di portarlo anche fuori dal Friuli attraverso nuove interpretazioni live e anche tramite un disco».

«Sono alcuni anni – ha precisato Federico Rossi – che si ventilava questo progetto che ha trovato l'appoggio da parte della Provincia». La forma dello spettacolo sarà quella di un recital in cui la cantante, con il suo stile leggero e intenso, suggerirà alcune riflessioni alternando i motivi musicali alla lettura di brani.

Ed ecco il “Dut 'l è nuie” che intercetta il fenomeno epocale di un'implosione il cui sintomo più appariscente è l'attuale e grave crisi ma anche l'avanzare di un vuoto profondo ed una desertificazione di valori umani e sociali. Avostanis ha la caratteristica di affrontare dei temi che sono attuali e discuterli per arrivare a comprenderli in modo più intenso, ragionandoci sopra per affrontarli con una certa coscienza e credibilità.

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