Canova virtuale, meraviglia del bianco splendente

La Gypsoteca di Possagno ha messo in rete l’opera omnia del grande scultore. Un “miracolo” in 3D

TREVISO. Accarezzare con lo sguardo le superfici, esplorare una scultura guardandola da ogni angolazione, girarci intorno e entrare nei segreti e nei dettagli tecnici di uno dei più grandi scultori della storia dell’arte, Antonio Canova, senza muoversi da casa.

D’ora in avanti sarà possibile, grazie alla nuova veste digitale di cui si è dotato il Museo e Gypsoteca Antonio Canova a Possagno.

Il progetto è stato presentato pochi giorni fa, si chiama “Canova experience” e si deve a un privato, l’Asolana Group di Marco Zanasco, che ha compiuto la scansione in 3D di tutto il patrimonio scultoreo esistente nel museo: duecentosettanta pezzi tra modelli in gesso, calchi, bozzetti in argilla e terracotta realizzati da Canova e trasportati da Roma in Veneto qualche anno dopo la sua morte, avvenuta nel 1822.

Soggetti sacri, Veneri, Ninfe, Danzatrici, soggetti allegorici e mitologici, il Perseo, Venere e Marte, Dedalo e Icaro, la Maddalena Penitente, Paride, Ettore e Aiace, Teseo e il Minotauro, Napoleone Bonaparte e tante altre.

Il progetto, in parte co-finanziato con i fondi Por - Fesr della regione Veneto, è stato presentato proprio a Possagno, località del trevigiano che ha dato i natali nel 1757 e che accoglie una parte delle spoglie - il corpo di Canova fu macabramente diviso in tre parti tra Possagno e Venezia -, e annuncia un cambiamento epocale per il museo canoviano, trasformandolo da museo tradizionale a museo dotato di tecnologia di ultima generazione.

La scansione in 3D consente da oggi non solo di effettuare dei tour virtuali dentro il museo - inoltre dentro la casa natale del Canova e presto anche nel suo studio romano - a chi non vi si può recare di persona, ma anche una eventuale fedele ricostruzione di ciascuna scultura o di una sua piccola parte grazie all’estrazione della nuvola matematica delle dimensioni.

Permetterà inoltre la visita al museo anche in caso di chiusura al pubblico dello stesso, quando subirà una ristrutturazione. Basterà scaricare la app messa a disposizione dal museo, che in futuro appronterà anche una sezione tattile per gli ipovedenti. Il virtual tour è inoltre gratuito per gli studiosi, per le Università, per gli istituti culturali e le fondazioni d’arte e grazie a un Qr code consente di conoscere la storia di ogni singolo pezzo con lo smartphone.

Ma le novità non finiscono qui. L’Asolana Group ha infatti iniziato un lavoro di scansione digitale di tutto l’archivio canoviano: dai diari del grande scultore neoclassico alle lettere, dalle commissioni ai pagamenti e a tutti i dettagli sull’esecuzione delle opere che saranno resi accessibili, sempre attraverso la app, agli studiosi. Al momento sono stati scansionati seicento dei 730 mila documenti esistenti, e sono già disponibili alla consultazione, sempre tramite la stessa app scaricabile sul cellulare.

Un cambiamento radicale per un museo tradizionale che, grazie alla tecnologia di ultima generazione, consente d’ora in poi un approccio didattico diverso alle collezioni e all’archivio, di sicuro più democratico e apre nuovi scenari sulla conservazione e il restauro delle opere, la cui memoria potrà durare ancora più a lungo. (me.lu.)

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