Nerone il disinformatore sull’incendio di Roma

Essere dubbiosi non è un male, è fondamentale: significa possedere senso critico. Parola di Massimo Polidoro, ospite ieri della giornata conclusiva del Fake News Fest per parlare della psicologia...

Essere dubbiosi non è un male, è fondamentale: significa possedere senso critico. Parola di Massimo Polidoro, ospite ieri della giornata conclusiva del Fake News Fest per parlare della psicologia delle fake news. Perché nascono le bufale? Perché l’auditorio non si interroga sulla veridicità delle notizie? Come possiamo difenderci per non cadere vittime della disinformazione? Questi e altri quesiti hanno trovato risposta durante il dialogo tra il giornalista e scrittore, presenza fissa al programma di divulgazione scientifica targata Rai Uno Superquark, e Fernanda Marchiol, giornalista scientifica. Teorie, idee, ipotesi che appaiono come scientificamente provate ma sono in ultima istanza fasulle: pensiamo che si tratti di un fenomeno moderno, esploso con la diffusione virale delle nuove tecnologie. Così non è. Dall’antica Roma, dove l’imperatore Nerone venne accusato di essere la mente dietro il grave incendio che distrusse la capitale. Per discolparsi e reindirizzare l’attenzione scomoda dell’opinione pubblica a seguito del disastro, l’imperatore accusò la minoranza cristiana, dando inizio ai primi episodi di persecuzione. Una fake news “d’epoca” - afferma Polidoro - su cui tutt’oggi è aperto un ampio dibattito storico.

Oggi i rettiliani, i respiriani (coloro che vivono d’aria): le fake news possono avere effetti anche drammatici su chi è particolarmente suggestionabile. Per questo mantenere la soglia d’attenzione alta è d’obbligo. «La prima reazione è quella della fiducia – spiega Polidoro: – accettiamo anche delle bufale, se in linea con le nostre idee. Nonostante le smentite, le convinzioni maturate e confermate dall’opinione altrui perdura». Per difendersi – secondo l’esperto di pseudo-scienze – è necessario procedere al confronto delle fonti, delle opinioni diverse dalle nostre e ascoltare gli esperti. Questa categoria, in particolare, ha conosciuto un calo di credibilità tale per cui il pubblico è portato a dare più credito alle opinioni dei propri contatti social che agli studiosi. Diffidate dei titoli strillati – suggerisce Polidoro – infarciti di maiuscole e punti esclamativi: quasi sempre la notizia sarà diversa nel contenuto da quanto propagandato nel titolo. Altro segnale a cui dare ascolto è la mancanza di riferimenti, esempi o fonti che comprovino quanto letto. Per questo, vent’anni fa, è stato fondato il Cicap - Comitato Italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudo-scienze, di cui Polidoro è co-fondatore con Piero Angela, Margherita Hack e Umberto Eco. La missione del comitato è verificare le notizie di diversi ambiti della conoscenza, dalla storia alla salute, e individuare errori o falsità.


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