Vogue la consacra, il Friuli la scopre: Romina Dorigo crea capolavori di sartoria con vecchi abiti

Studi al Sello, poi una rapida ascesa fino al King’s College. Da Santa Maria la Longa alle grandi passerelle del mondo

L’idea è quella di utilizzare abiti che apparentemente hanno esaurito la loro funzione, che sono messi da parte, per dare loro nuova vita, in modo diverso e creativo, e lasciarli poi andare nel mondo per vedere quale nuova storia sono capaci di interpretare.

È la sfida di Romina Dorigo, la disegnatrice di moda, nata a Palmanova e residente a Santa Maria la Longa, citata tra i designer emergenti da Vogue, invitata recentemente a proporre le proprie creazioni in una sfilata alla Guildhall di Londra dal King’s college, uno dei college collegati a Cambridge, per citare soltanto una delle iniziative più recenti.




Romina, che attualmente è occupata come designer alla Trudi, ha soltanto 24 anni e vanta già diverse collezioni proposte in prestigiosi spazi come, a esempio, alla Vancouver Fashion Week, in Canada, uno dei più importanti appuntamenti del settore, con venditori, professionisti, stilisti di tutto il mondo.

La sua passione per la moda ha preso le mosse nel laboratorio di tappezzeria della mamma, a contatto con tessuti, stoffe, fili, forbici e macchine da cucire.

La sua formazione invece avviene al liceo Sello di Udine, in corsi frequentati a Firenze alla Fondazione Capucci e altri seminari in diverse città italiane. Dopo il diploma, si trasferisce a Rimini alla Libera Accademia di Belle Arti e poi a Londra alla “Central Saint Martins”, una delle migliori scuole di moda al mondo.

L’idea di utilizzare tessuti appartenenti ad abiti già utilizzati, capi vintage, di seconda mano, giacenze di magazzino le è sempre stata connaturata, sin da quando da piccola utilizzava gli avanzi dei lavori della bottega della madre per cucire gli abiti alle bambole. E poi è diventata una visione di vita. «Perché – spiega – buttare abiti che hanno ancora tanto da dare e da dire? Io li ricreo, ne utilizzo dettagli o spunti, li faccio diventare qualcosa di completamente diverso. Poi quando sono indosso a un’altra persona parlano un linguaggio ancora nuovo, perché ognuno interpreta l’abito come meglio crede». Ed ecco che alcuni abiti sono scelti da Mauvey per un suo video musicale o da alcuni giovani modelli per partecipare all’AfroPunk Festival di Brooklyn.

Romina ama la bellezza in tutte le sue sfumature ed è capace di coglierla anche nella vita che sfiorisce, nel volto solcato dalle rughe, nel fiore appassito, nel ramo secco. Tematiche quali la bellezza, il memento mori, la temporalità, la sostenibilità le sono particolarmente care.

Dopo diverse sfilate all’esterno o fuori regione, ora Romina Dorigo gioca per la prima volta in casa e propone i suoi abiti al Make, lo spazio espositivo di palazzo Manin a Udine, dedicato all’arte contemporanea e curato da Maria Da Broi. Le creazioni saranno esposte, questa settimana, da giovedì a domenica, dalle 18 alle 22. Dorigo proporrà due serie di creazioni: una formata da abiti bianchi, eterei, ricchi di pizzi, impalpabili e un’altra in cui domina il colore, nei toni violacei e verdastri della natura, colta nel suo sfiorire.

Zuppa fredda di barbabietola, arancia e yogurt

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi