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Riccardo Cuor di Leone naufrago a Martignano, l’Isola delle Conchiglie che si affaccia su Lignano

Una volta approdato sul litorale, certamente il re ha percorso il Friuli; Tirelli ne ipotizza la fuga lungo la direttrice Palazzolo-Varmo attraverso le paludi e le foreste dell’entroterra selvaggio mentre, per Gino Vatri, Riccardo approda a Sterpo del Moro, passa da Precenicco travestito da templare o da cavaliere teutonico, dopo avere comperato cavalli a Latisana

UDINE. Nel tardo autunno dell’anno 1192, una burrasca fa naufragare una nave con a bordo cavalieri crociati e un personaggio illustre con la chioma fulva e l’attitudine a sfidare il pericolo: è re Riccardo, il Cuor di Leone, di ritorno dalla seconda crociata.

Il naufragio avviene «sulla costa dell’alto Adriatico, tra Aquileia e Venezia»: così scrivono gli storici stranieri, tenendosi sul vago.

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