Il cinema direttamente a casa con film e documentari sul Fvg

Visionario, Cinemazero e Cineteca mettono a disposizione un ricco catalogo on line. Si parte con titoli dedicati a Modotti e Cappello, ma anche alle bellezze del territorio

I cinema sono chiusi da settimane ormai, ma la voglia di evasione resta. Anzi. Si fa più prepotente ogni giorno che passa complice una quotidianità di colpo privata di normalità e imprevisti. In soccorso agli spettatori, imprigionati da azioni robotiche e ovattate, arriva “AdessoCinema”, il nuovo progetto by Visionario di Udine, Cinemazero di Pordenone e Cineteca del Friuli. A disposizione c’è ora una piattaforma on line con un ricco catalogo di film e documentari legati al Friuli Venezia Giulia. Un elenco che si arricchirà ogni settimana di nuove proposte.

«L’idea nasce da un’urgenza, quella di portare il cinema nelle case degli spettatori – spiega Sabrina Baracetti, presidente del Centro espressioni cinematografiche – e far così fronte alle limitazioni imposte per evitare il diffondersi del contagio da coronavirus, ma la proposta resterà valida anche dopo l’emergenza sanitaria, come preziosa risorsa del sistema-cinema regionale».


Intanto, dunque, una parvenza di normalità tra le mura domestiche. Per vedere i titoli che le tre realtà cinematografiche friulane hanno caricato su Vimeo basta andare su bit.ly/adessocinema o sui siti www.visionario.movie, www.cinemazero.it e www.cinetecadelfriuli.org. La grafica è di Patrizio De Mattio (DM+B&Associati), la realizzazione è invece firmata da Fulvio Romanin (Ensoul).

«Questo spazio on line – riprende Baracetti – vogliamo diventi il nuovo riferimento per le produzioni territoriali. I contenuti sono importanti e saranno sempre rinnovati». Se lo streaming della Cineteca è gratuito, con tutti i suoi grandi classici, quello di Visionario e Cinemazero è di tre euro a film.

Il Visionario debutta con tre classici della Tucker Film: il cult di Carlo Zoratti “The Special Need”, la ballata bucolica di Christopher Thomson “The New Wild”, con un Friuli che non si era mai visto, e, infine, “Parole povere”, il ritratto di Pierluigi Cappello fatto da Francesca Archibugi .

Dall’archivio di Cinemazero tre documentari firmati da Gideon Bachmann incentrati su Federico Fellini: “Ciao Federico!”, “Fellinikon” e “FMM – Fellini, Mastroianni, Masina”. Bachmann ritorna, poi, anche con “Jonas”. In catalogo anche “Tinissima! Il dogma e la passione” sulla Modotti, “Un paese di primule e caserme”, “Note dal fronte”, concerto orchestrato dalla Zerorchestra con immagini d’archivio del periodo della Grande Guerra, e “Too Much Johnson”, commedia di Orson Welles.

Otto i titoli dalle collezioni della Cineteca, realizzati fra il 1920 e il 1980. Il più antico è “The Tiger’s Coat” di Roy Clements su Tina Modotti. Sono inseriti anche “Sahara” di George Melford, “Gli ultimi” di Vito Pandolfi, capolavoro ispirato a un racconto di David Maria Turoldo. E dai due dvd da poco pubblicati dalla Cineteca sul “Friuli perduto” degli anni ’50 e ’60: “Carnia Mistica” di Chino Ermacora con la fotografia di Antonio Seguini De Santi, “Forum Iulii”, di cui Seguini è anche regista con Luigi Michelazzi, “Le bande di Orzano” e “Architettura rustica in Carnia” di Giorgio Trentin e, infine, “La Carnia tace” di Dante Spinotti, Sergio De Infanti e Gianni Lari.

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