Toni Fornari: «La vera commedia? Deve far ridere e commuovere»

L’attore e autore, ospite della rubrica dell’Ert, racconta “La casa di famiglia”. Lo spettacolo, diretto dal fratello Augusto, è diventato anche un film 

Alla base una visione, solida e niente affatto azzardata. Anzi, visti i tempi di pandemia, persino lungimirante. Portare la commedia dal teatro al grande schermo, producendo spettacoli già dotati di una certa struttura cinematografica, giusto per facilitare un po’ le cose. Per Toni Fornari, attore regista e soprattutto autore, e gli altri tre colleghi del teatro Golden di Roma (il fratello Augusto Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli) è stato il cavallo su cui scommettere il futuro.

Il Covid, però, ce la sta mettendo tutta per boicottare anche “La Casa di famiglia”, inserita nel circuito dell’Ert nella stagione passata (una sola data live, a Latisana, prima della chiusura a marzo 2020 dei teatri) e che rischia di non poter ascoltare gli applausi del pubblico ancora per un po’ nonostante la continua riprogrammazione. Toni – Antonio all’anagrafe – ne parlerà domani alle 18.30 ospite della rubrica web dell’Ert, sulla pagina Facebook, “Il teatro a casa tua”.


Della dozzina di commedie ideate, dal 2009, dal quartetto del Golden, questa è la prima diventata film: «l’adattamento cinematografico è del 2017 ed è stato sempre diretto da Augusto» spiega Toni Fornari. Nel cast, lo ricordiamo, i quattro fratelli erano interpretati da Lino Guanciale, Stefano Fresi, Matilde Gioli e Libero De Rienzo. «Dopo l’uscita nelle sale avevamo deciso di riprendere la versione teatrale, ideata nel 2011, con una nuova tournée, poi bloccata dal virus». Sul palco Toni Fornari, Luca Angeletti, Simone Montedoro, Laura Ruocco (i 4 fratelli), Roberto Mantovani e Noemi Sferlazza.

L’anno dopo è arrivato al cinema “Finché giudice non ci separi” (regia di Toni e Maio), un buon successo sul tema della separazione che ha rilanciato nuove date teatrali della commedia. «La terza pellicola, ancora in cantiere, sarà la trasposizione di “Ritorno al presente”, diretto da Toni e Andrea Maia. «Lo spettacolo è del 2014 – chiarisce Fornari –, mentre il film lo dovremmo girare tra maggio e giugno. Ci stiamo concentrando su questo lavoro, adesso cerchiamo di fare più cinema visto che non si può fare teatro». In questi mesi nel curriculum Toni ha infilato piccoli ruoli in una fiction Sky («una serie in uscita di sei episodi su Francesco Totti, diretta da Luca Ribuoli» e una per Canale 5 (“Buongiorno mamma” di Giulio Manfredonia con Raul Bova), oltre a una particina nel film d’esordio di Tommaso Paradiso. Bisogna pur continuare a pagare affitto e bollette.

Scritta un decennio fa, “La casa di famiglia” trasuda ancora freschezza. «Racconta la storia di quattro fratelli caratterialmente molto diversi tra loro che in comune hanno la casa d’infanzia. Il mio personaggio – racconta Toni – è quello di Alex, che ha un urgente bisogno di soldi e convince i fratelli a venderla mentre il loro padre è in coma, con possibilità di ripresa inesistenti».

Poi c’è Giacinto (Angeletti), alto dirigente banca ha successo nella vita; il gemello Oreste (Montedoro) è l’opposto, ha famiglia e due figli, è un musicista mai sceso a compromessi ma pure senza sbocchi, e Fanny (Ruocco) che aiuta Oreste economicamente.

«È una commedia che parla molto di rapporti familiari, dinamiche tra i fratelli e l’imprinting del padre, determinante. Loro vendono la casa e lui si risveglia, si generano situazioni paradossali per tenerglielo nascosto, ma tutto questo finirà per riavvicinare i fratelli e far emergere tutto il non detto tenuto dentro. Affiorano ricordi, emozioni, sentimenti in cui è facile identificarsi».

Una pièce che fa ridere e riflettere. È questo il ruolo della commedia, «quella vera, fatta bene» di cui ora più che mai se ne sente l’urgenza, «un po’ come il ruolo della commedia all’italiana nel dopoguerra: una speranza di ripresa».
 

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