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Un anno fa chiudevano tutte le sale: nei teatri luci accese per una sera

Le realtà del Fvg aderiscono alla manifestazione simbolica dell’Unita: «Serve subito un piano»

Luci accese, simbolicamente, anche nei teatri del Fvg, domani sera, per ricordare che è trascorso un anno da quando l’emergenza Covid ha costretto a interrompere le programmazioni, mettendo in crisi l’intero comparto. E nonostante le rappresentazioni estive all’aperto, di riaccendere le luci nelle sale non se ne parla proprio ancora.

Anche i teatri regionali hanno dunque accolto la proposta di Unita (Unione nazionale interpreti teatro e audiovisivo) e domani, lunedì 22, dalle 19.30 alle 21.30, terranno le luci accese in segno di protesta.


Unita chiede al nuovo Governo «che si torni immediatamente a parlare di Teatro e di spettacolo dal vivo, che lo si torni a nominare, che si programmi e si renda pubblico un piano che porti prima possibile ad una riapertura in sicurezza di questi luoghi. Garantendo l’osservanza di tutte le norme, invitiamo tutti i cittadini a testimoniare la propria vicinanza, con la propria presenza fisica».

A Udine sei video saranno proiettati sulle vetrate del Teatro Giovanni da Udine per restituire un po’ delle grandi emozioni che solo il teatro sa farci vivere: dal palcoscenico alle visite guidate, ai seguitissimi laboratori per bambini, per chiudere con le immagini del pubblico nella sala grande e nel foyer. «Come tutti i teatri italiani siamo in attesa di comprendere, alla scadenza dell’attuale decreto, quale destino ci aspetta – afferma il presidente Giovanni Nistri -. Da parte nostra c’è impazienza di poter tornare a riaprire i battenti, certi che le misure di sicurezza che abbiamo da subito adottato siano all’altezza di garantire ai nostri spettatori la massima serenità in sala».

«Vogliamo far brillare la luce – spiega il presidente del Teatro Verdi di Pordenone Giovanni Lessio – su una situazione davvero buia: per il pubblico ma anche, e soprattutto, per i lavoratori dello spettacolo, ormai fermi da molti mesi, che come Teatro abbiamo molto sostenuto, anche con la programmazione di performance in live streaming dal palco a platea vuota: un segnale di attenzione per una categoria che sta pagando un prezzo altissimo». Le luci del Verdi risplenderanno anche ad illuminare i versi poetici tatuati sulla sua facciata esterna che fanno dell’edificio un contenitore totale di cultura.

Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia aderisce con un’illuminazione di gala sulla facciata del Politeama Rossetti di Trieste e la diffusione di voci dei grandi protagonisti (Strehler, Gassmann, Antonutti, Proietti e brani da musical). Inoltre il pubblico potrà lasciare messaggi scritti. «Anche in questi mesi difficili – afferma il presidente Francesco Granbassi – ci siamo impegnati per essere riferimento culturale in regione e oltre: portare un faro di luce sul teatro ci pare un bel messaggio. Non una protesta, ma un segno di speranza a cui aggiungiamo le voci degli attori e la musica, a evidenziare le tante anime del Rossetti che ci auguriamo sia presto affollato di spettatori».

Luci accese (in realtà non si sono mai spente) anche al Palamostre e al Teatro San Giorgio di Udine. «Da ottobre 2020 le luci dei nostri teatri sono sempre rimaste accese, è naturale quindi per noi oggi aderire all’appello di Unita». Come dare la solidarietà alla manifestazione? «Vi aspettiamo al teatro Palamostre per un percorso a sorpresa guidato e sicuro»

Anche l’Ert Fvg aderisce all’iniziativa accendendo le luci dei teatri di Artegna, Cividale del Friuli, Latisana, Maniago, Monfalcone, Sacile, San Vito al Tagliamento e Tolmezzo. Otto teatri a testimoniare il vuoto che questi mesi di chiusura hanno lasciato nelle comunità. «Dopo un anno – sostiene il direttore Renato Manzoni – è necessario pianificare una ripresa dell’attività in sicurezza perché lo spettacolo dal vivo deve ripartire con tutte le sue componenti: artisti, pubblico e tutte le professionalità che permettono la realizzazione degli spettacoli».
 

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