Oggi Gonars chiede scusa per i 500 morti nel suo lager

Nel corso dell’invasione italiana molti jugoslavi vennero internati in campi dalle condizioni disumane. Quello dell’isola di Arbe (Rab) ne ospitò fino a 10.500. Molti i decessi per inedia, anche di bambini, con un tasso di mortalità superiore al 19% (a Buchenwald fu del 15%), pur se molti deportati venivano trasferiti al campo di Gonars. «Arrivavano in fin di vita, Qui ne sono morti 500. Abbiamo eretto una stele, sulla “Napoleonica” e ogni novembre, presenti anche autorità slovene e croate, li ricordiamo chiedendo idealmente perdono», dice Daria Cristina Stradolini, vicesindaco di Gonars. —

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