Il Comune di Udine acquista un’opera di Borta: sarà esposta a Casa Cavazzini

L'opera di Gianni Borta "Luogo, spazio, natura" acquistata dal Comune di Udine

Quelle pennellate intense, i colori vivaci e brillanti sulla tela raccontano una storia di emozioni e poesia. Una storia lunga sessant’anni, che ha fatto di Gianni Borta uno dei più rappresentativi artisti friulani contemporanei, dal tratto unico e inconfondibile e per il quale la natura ha sempre avuto un fascino particolare. Una delle sue ultime opere, “Luogo, spazio, natura” – che fa parte della serie sul “Naturalismo del fiore” – è stata acquistata dal Comune di Udine per essere esposta a Casa Cavazzini, sede del Museo d’arte moderna e contemporanea che già espone un’opera di  Borta, datata 1968, e riferita alla corrente delle arti figurative.

Il Comune di Udine acquista un’opera di Borta: sarà esposta a Casa Cavazzini

Il quadro rivela l’evoluzione dell’artista, protagonista dell’arte naturalistica contaminata dal surrealismo. E, come ha spiegato lo stesso Borta, «è un racconto,  che parla di fiori, radici, della vita e dell’amore per l’uomo» e che nasce «da un combattimento con la tela bianca». «Con questa acquisizione  – ha detto –  è stato coperto un vuoto di 53 anni di attività artistica in Italia e nel mondo. Era il 1968 quando, durante la mia prima personale a Udine, alla galleria “Il Ventaglio” di via Aquileia,  il direttore dei Civici musei Aldo Rizzi prese un mio quadro, che esprimeva il neorealismo nella pittura, dove illustravo il  mondo agreste contadino».
 

«Dopo molti anni – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Fabrizio Cigolot durante la presentazione dell’opera dell'artista –, l’anno scorso il Comune ha ripristinato il fondo per l’acquisto di opere di artisti contemporanei viventi. Gianni Borta è uno degli artisti che abbiamo voluto valorizzare perché la sua storia accompagna quella della città. Pensiamo, ad esempio, al dipinto dedicato ai mondiali di calcio o all’albero in mosaico» ora in piazzale Chiavris.Un artista di talento – ha esposto in Italia, Europa e oltreoceano – e sempre attento ai diritti dei friulani nel campo della cultura, come ha argomentato il sindaco Pietro Fontanini ricordando «le battaglie per l’università di Udine, ma anche per essere stato ispiratore della gallerie d’arte sotto la Loggia. Per questo gli siamo grati e abbiamo voluto anche un’opera del suo periodo più maturo. Sono fiero di valorizzare gli artisti figli  di questa terra e di questa città».

A scegliere il quadro è stato il t eam composto da Vania Gransinigh, conservatrice dei Civici Musei  e dai critici Licio Damiani e Francesca Agostinelli. 

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