Museo archeologico di Aquileia, ecco la nuova sezione

Aquileia vale un viaggio in Italia, e dal 28 maggio ancora di più. Inaugurata al Man, il Museo Archeologico Nazionale diretto brillantemente da Marta Novello, la nuova e ultima sezione dell’innovativo allestimento, curato dall’architetto Giovanni Tortelli. La sezione, al secondo piano dell’ottocentesca Villa Cassis Faraone, dal titolo “Lusso e ricchezza”, completa il ripensamento museale e la necessaria ristrutturazione, inaugurata nel 2018, di uno dei reali gioielli nazionali in campo archeologico e culturale.

Da ieri in mostra l’eccezionalità di un patrimonio – oggetti in ambra, gemme intagliate, cammei, monete e raffinati gioielli – per raccontare la talentuosa opulenza di una grande città del Mediterraneo antico, e avvolgere di stupore davanti alla bellezza.


Aquileia vale un viaggio in Italia, dicevamo. Dentro un allestimento che non grida, rivive la luce di una città romana potente, sfarzosa e inimitabile. Gli artisti/artigiani di quelle botteghe lavoravano le materie prime con l’estro irripetibile del genio. Ne è prova la straordinaria sezione dedicate alle ambre, che non presenta uguali nel mondo: 145 i manufatti esposti, di una collezione mozzafiato che racconta la centralità di Aquileia dentro “la via dell’ambra”, dal Nord Europa fino a qui. In mostra, nel curatissimo allestimento, ad esempio, in una bacheca compare l’intero corredo funerario in ambra datato I secolo d. C. , di una tomba femminile ad incinerazione e così compaiono anelli, scatoline, miniature. Quello che stupisce è la ricchezza dei soggetti e la magia nella perfezione nel dettaglio di lavorazione. «I reperti offrono uno sguardo privilegiato sui molteplici contatti intessuti con le più lontane terre dell’impero – racconta il direttore Marta Novello, – dall’Egitto, dall’India, dall’Arabia e dalla Persia provenivano corniole, agate, ametiste e diaspri; dal mar Baltico e dal mare del Nord giungeva invece l’ambra». «Le soluzioni innovative dell’allestimento permettono ora di apprezzare questi tesori nei minimi dettagli – continua – rendendone accessibili la varietà di forme, colori e trasparenze».

Particolare rilievo è stato riservato, infatti, all’allestimento della ricchissima collezione di gemme: dei 6.000 esemplari dell’intera raccolta ne sono stati selezionati ben 800. «Le loro piccolissime dimensioni e le caratteristiche di lavorazione», commenta l’architetto Tortelli, «hanno stimolato la ricerca di soluzioni espositive nuove e tecnologicamente avanzate, soprattutto dal punto di vista illuminotecnico: illuminati in controluce o, a seconda del materiale, in luce radente e incastonati in autonome cellette espositive, i preziosi reperti di Aquileia svelano ora gli intagli, le figurazioni fantastiche, i simboli, le divinità con cui erano decorati, in un caleidoscopio cromatico di grande efficacia».

All’inaugurazione sono intervenuti il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino, l’assessore regionale alla cultura Tiziana Gibelli, il direttore della Direzione regionale Musei Andreina Contessa, il direttore del Man Marta Novello e il progettista Giovanni Tortelli. —
 

Video del giorno

Roma, bambina di due anni si siede sul davanzale della finestra salvata dalla polizia

Estratto di mela, sedano, cetriolo e lime

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi