Il Feff ritorna a casa: 63 pellicole di 11 Paesi su cinque schermi e all’arena all’aperto

Dal 24 giugno al 2 luglio le proiezioni a Visionario e Centrale Tra le amteprime i nuovi film di Zhang Yomou e Andy Lau



Il Feff ritorna a casa. Dopo un’edizione online, il Far East Film Festival di Udine sarà in presenza e ospitato nelle cinque sale del Visionario e del Centrale, ma anche una nuova arena all’aperto da 400 posti che sarà attrezzata per l’occasione. Un’edizione particolarmente ricca di titoli (63 di undici Paesi, tra cui il Myanmar per il quale è stato fatto un appello), con un fitto calendario di eventi collaterali «per riappropriasi della città», come hanno sottolineato alla presentazione Sabrina Baraccetti e Thomas Bertacche del Cec. Oltre alle proiezioni, infatti, il festival dedicato al cinema asiatico («che ha portato Udine a farsi conoscere in tutto il mondo», come hanno evidenziato il sindaco Pietro Fontanini, l’assessore alla cultura Cigolot e il presidente del consiglio regione Pier Mauro Zanin), presenterà una serie di iniziative dedicate al cibo, al fittness, al fumetto (due incontri in collaborazione con Vicino/Lontano).


Tutto in presenza, dunque, ma ci sarà anche un palinsenso online grazie al portale My Movies, che proporrà tutti i film (tranne le tre anteprime): «Un sistema – come ha evidenziato l’assessore regionale alla cultura Tiziana Gibelli – che è stato sperimentato nel 2020 per la pandemia e che ha funzionato».

Un festival con grandi pellicole, di grandi registi. All’esplosivo Shock Wave 2, interpretato da un Andy Laua, spetterà anche il compito di aprire il programma. Dal vivo, invece, sarà possibile assistere alla proiezione del nuovissimo film di Zhang Yimou, Cliff Walkers, una pellicola in costume, «girata come un thriller». C’è poi molta curiosità per il blockbuster cinese The Eight Hundred: la storia di 800 soldati che, come i 300 spartani di Leonida, si opporranno all’assedio dell’esercito giapponese.

Il Feff presenterà anche il nuovo film di Fruit Chan Coffin Homes, un mosaico di storie e personaggi che ruotano intorno allo carissimo mercato immobiliare di Hong Kong e, in particolare, agli appartamenti svenduti infestati.

Non solo film, ma anche retrospettive, come quella dedicata al regista filippino Eddi Garcia, scomparso l’anno scorso, mentre girava sul set. E spazio anche mondo cinematografico di Yoon Jong-Bin, conosciuto per The Unforgiven (2005), tra i preferiti di Cannes, una figura chiave del cinema coreano ancora in attesa di ricevere il riconoscimento internazionale che merita.

Ritorna anche il fumetto in collaborazione con Canicola, con una serie di iniziative che vedono il coinvolgimento di esperti del settore come Dario Moccia e l’illustratore Igort, moderati da Vincenzo Filosa, note esperto di manga.

Spazio anche quest’anno al Focus Asia 2021, realizzato in collaborazione con il Fvg Audiovisual Fund, e al workshop “Ties that bind”, che unisce professionisti asiatici ed europei: 25 i partecipanti. Tra i progetti selezionati c’è anche quello della produttrice friulana Nadia Trevisan (Nefertari film) per il film The Rope di Alberto Fasulo.

Il Feff 23 sarà anche itinerante: quattro pellicole del festival, nei 9 giorni di programmazione, saranno infatti proiettate anche nei cinema italiani.—

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Morte del sindacalista, schiaffo al responsabile della sicurezza in diretta tv

Gelato vegan al latte di cocco e ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi