Cristina Donà a Cervignano «Canto l’importanza di relazionarsi con gli altri»

«Sul palco porto soprattutto il desiderio di entrare nel mondo dell’altro, dando al pubblico l’invito di essere ancora più in ascolto, in una modalità nuova. Non siamo quasi mai abituati a dar retta a questi linguaggi, al linguaggio del corpo, che non è solo il prendersi cura ma è anche un rispetto verso di noi e di conseguenza verso gli altri». Mentre Cristina Donà parla di “Perpendicolare”, lo spettacolo che oggi, giovedì 10, andrà in scena alle 20 al Teatro Pasolini a cura di Euritmica (gli abbonati alla Stagione Artistica del Teatro Pasolini possono accedere allo spettacolo presentando il proprio abbonamento; i biglietti sono disponibili online su Vivaticket o alla biglietteria del Teatro) sembra aver raggiunto una nuova consapevolezza. Questo tempo strano e così diverso che stiamo vivendo, ha davvero regalato alla cantautrice un nuovo modo di stare sul palco.

«È un periodo storico in cui la fisicità ci è stata impedita: tornare sul palco con questo messaggio è molto potente come azione. Le mie canzoni comunque parlano di quanto sia importante relazionarsi con gli altri, ma farlo in questa modalità sarà nuovo e forte». “Perpendicolare” è un innesto affascinante e naturale tra il mondo musicale di Cristina Donà e la danza del coreografo Daniele Ninarello, plasmati e cuciti insieme dal musicista e compositore Saverio Lanza. Un incontro che muove verso territori espressivi profondi che indagano direzioni multidisciplinari inusuali e intrecci di senso inaspettati. Materiale inedito nato appositamente per lo spettacolo e alcune tra le canzoni più note della cantautrice si apriranno nello spazio della performance come una visione che scorre fin sotto la pelle di chi ascolta. «”Perpendicolare” lo vedo come un laboratorio di idee che riguardano la musica e forte è la volontà e desiderio di essere lì e partecipare a qualcosa dove il corpo è protagonista», ci racconta emozionata.


Lo spettacolo, infatti, è nato durante il lockdown del 2020, quindi in un periodo sospeso e di grande incertezza per tutti. «Una collaborazione entusiasmante – racconta – quella nata con Daniele Ninarello nel gennaio 2020, che finalmente gratifica un desiderio latente, per indagare quella fisicità all’interno dell’essenza impalpabile della musica. Il dialogo tra le mie canzoni e la danza di Daniele ha partorito nuovi frutti anche durante i giorni del lockdown. Per l’occasione ho scritto nuove parole, stimolate dal suo alfabeto corporeo, parole che Saverio ha incorniciato in musica». Lo spettacolo si baserà sulla conversazione tra i rispettivi territori d’appartenenza e mescolerà brani già editi a nuovo materiale. «Sarà un viaggio che il corpo compie attraverso le sue infinite possibilità di espressione. In questa nuova esplorazione insisteremo cocciuti e ostinati sul rimettere in moto i sensi, privati in maniera repentina del contatto con gli altri e con il mondo». —



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