Feff, cronache della seconda giornata: va in scena l’amore tra emozioni travolgenti e occasioni di riscatto

Cinque i film al Visionario e al Centrale dedicati ai sentimenti. Anche la storia dei registi salvati dalla passione per il cinema

UDINE. All you need is love? Allora la terza giornata del “Feff 23” è, senza dubbio, la giornata che fa per voi perché oggi sono ben cinque i titoli in cui si declina la parola “amore” attraverso i generi. A cominciare dal documentario filippino “Life in 24 Frames a Second” di Saw Tiong Guan, che il festival presenta in anteprima mondiale, dove quattro grandi autori raccontano che l’amore per il cinema (appunto) li ha letteralmente salvati da una vita di povertà e di abusi. Il film mette su schermo tragedie e difficoltà insormontabili, perseveranza e trionfo, raccontati personalmente da John Woo, Anurag Kashyap, Rithy Panh, e Lav Diaz, che prima di diventare maestri venerati del cinema mondiale hanno superato prove che vanno dalla povertà estrema, alla malattia, agli abusi sessuali, al genocidio e alle guerre civili.

Saw ha realizzato il film in condizioni estreme, poiché la società di post-produzione che stava ultimando le lavorazioni ha dovuto chiudere a causa della pandemia di Covid-19.


Il suo obiettivo, al di là della possibilità di lavorare fianco a fianco con alcuni dei più grandi registi asiatici attivi oggi, è puramente altruistico: tutti gli incassi generati dal film saranno devoluti a enti di beneficenza per bambini.

“The Way We Keep Dancing” di Adam Wong (anteprima europea) è invece un sequel che rivolge però la sua attenzione ad argomenti più rilevanti rispetto alla trama del film precedente, incentrata sulla sfida tra squadre di ballerini.

Ancora una volta, Wong riesce a ottenere interpretazioni eccellenti da un cast di giovani, dando loro lo spazio necessario per lo sviluppo dei personaggi assicurandosi anche che possano lasciarsi andare nelle scene musicali.

Delicatissimo “The Goldfish: Dreaming of the Sea” della regista giapponese Ogawa Sara (anteprima europea). Girato nella campagna natia di Ogawa, nella prefettura di Kagoshima, il film ha un’atmosfera intima. La sceneggiatura originale curata dalla stessa regista, si basa su forti radici emotive e una solida struttura narrativa. Lo stesso amore difficile, questa volta paterno (tra un venditore ambulante di mezz’età e un bambino abbandonato), è il tema che poi ritroviamo nel road movie cinese “Like Father and Son” di Bai Zhiqiang (anteprima internazionale).

Tra i titoli rivelazione brilla infine “My Missing Valentine” del taiwanese Chen Yu-hsun (European Festival Premiere), super premiato ai “Golden Horse”.

Ricordiamo che il Feff si sta svolgendo sia in versione fisica, al Visionario e al cinema Centrale di Udine, sia in versione digitale, sulla piattaforma gestita con il supporto tecnico di MYmovies. —


 

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