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La satira parla friulano: Mataran vince il premio a Forte dei Marmi

La rivista di umorismo e fumetti diventa un caso nazionale. La motivazione della giuria: «Ricorda l’epoca d’oro del Male»

UDINE. Parla friulano il glorioso Premio Satira politica Forte dei Marmi: a conquistarlo, nella sezione “Satira su carta”, è stato infatti il Mataran, la rivista di umorismo e fumetti del Friuli Venezia Giulia che in pochi anni si è trasformata nel magazine più dissacrante della regione, diventando anche un caso nazionale.

“La satira sulla carta stampata è merce sempre più rara, ma quelli di Mataran resistono e resi-stono – spiegano le motivazioni della giuria – Un collettivo di disegnatori e autori che dal 2015 raccontano il lato grottesco dell’operoso Nordest attraverso un giornalismo-parodia in cui ogni dettaglio, dalle illustrazioni alle (finte) pagine pubblicitarie, rivela una qualità e una cura che ricordano l’epoca d’oro de Il Male”.

Al premio vinto dal collettivo si aggiunge quello conquistato dal loro condottiero, Marco Tonus (pordenonese, autore e vignettista satirico pluripremiato per i suoi lavori in Italia e Europa), che ha fondato la rivista insieme a David Benvenuto (esordì con il trio comico Cjastrons su Radio Onde Furlane, realizzando anche il film distopico “Friûl Revolution” ), coppia che ancor oggi orchestra sapientemente la redazione.

Tonus si è aggiudicato infatti la menzione speciale satira su carta per il comic “Pangolino” ideato in tempo di pandemia, instant-book a fumetti, parodia di Topolino tutta dedicata alla pandemia, autoprodotta e venduta durante il lockdown grazie al passaparola della rete, e premiata come “Covid Project” al Treviso Comic Book Festival”.

Mataran nasce inizialmente come un inserto mensile de “Il Friuli” con una redazione under 35. Dopo varie fasi, oggi è un periodico” gratuito, distribuito gratuitamente nei locali della regione, dove va letteralmente a ruba. Nel 2021 c’è stato anche il “ritorno di fiamma” con “Il Friuli”, che lancia “Il frico”, inserto gratuito che fa trovare ai lettori “una porzione” di Mataran ogni ultimo venerdì del mese.

Recentemente sono stati minacciati per la vignetta di un bacio gay tra un alpino e un membro della Protezione civile: “a testimoniare che la satira resta il miglior strumento per stanare benpensanti e talebani, anche a casa nostra”.

Mataran ritirerà il premio sabato a La Capannina, locale storico della riviera toscana, insieme a Fran Lebowitz, feroce scrittice statunitense, Valerio Lundini, comico rivelazione con la sua trasmissione su Rai Due, lo scrittore Walter Siti, il fenomeno social Khaby Lame e la studentessa italo marocchina Ikram Nazih, rinchiusa in carcere per aver condiviso una battuta sul Corano nei suoi social, rilasciata lo scorso 23 agosto dopo una grande mobilitazione. —
 

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