Contenuto riservato agli abbonati

Pif presenta il libro scritto con Marco Lillo : «Il coraggio di due donne sole contro la mafia»

PORDENONE. Ma in che paese viviamo? Per noi italiani ormai è un mantra. A volte colmiamo le distanze dal nostro iperuranio di benessere personale sbattendo il muso contro qualcosa di tristemente reale che ci fa ritornare sulla Terra, dentro uno Stato tricolore spessissimo insopportabile e contraddittorio, al netto di bellezze nostrane palpabili: Rinascimento, Dante, bla bla bla.

Pif, il multitasking Pif, ci consegna un libro scritto in compagnia di Marco Lillo, che colma, appunto, le distanze. Lo sapete, no, Pierfrancesco è un marine senza macchia né paura quando scava nel torbido. La morale di Io posso. Due donne sole contro la mafia (Feltrinelli) – domenica 19 la presentazione a Pnlegge, alle 16, al Teatro Verdi con Valentina Gasparet) – è agghiacciante: dov’è lo Stato che dovrebbe proteggere tanti povericristi squassati dall’ondata mafiosa? Non solo non c’è, ma quando capita ti affossa pure.

«La vicenda delle sorelle Maria Rosa e Savina Pilliu, che inizia a gonfiarsi nella Palermo di decenni fa, è quanto mai emblematica e a noi è venuta voglia di raccontarvela» – ci spiega Pif. «È un’odissea di due donne sole senza paracadute, senza uomini a spalleggiarle, senza protezioni, nulla, pronte a combattere per continuare a vivere nella loro casetta in piazza Leoni preda, altresì, di un costruttore famelico, un tale Lo Sicco, che non intende fermarsi davanti a nulla per un suo palazzone da tirare su, proprio in piazza Leoni. Lui riuscì a convincere gli altri abitanti del rione, non le Pilliu».

La narrazione è complessa, Io posso non è un romanzo, non è un divertissement, bensì un dettagliato pellegrinaggio nei sistemi occulti politici e malavitosi, messi per la verità a soqquadro da due signore che mai arretreranno, ma l’epilogo è ben immaginabile.

«Io e Marco abbiamo voluto dare una scossa al finale, con l’intenzione di creare un forte desiderio di cambiamento. Se ci fossero state centinaia e centinaia di sorelle Pilliu la malavita organizzata di qualunque marchio e specie non avrebbe avuto la tracotanza che ha, ne sono certo», racconta Pierfrancesco. «Un giorno chiesi a Maria Rosa e a Savina se avessero paura.

“Ma che domande fai? ”, mi dissero. “Certo che abbiamo paura, però “Chi pecora fa il lupo se la mangia”. Hai capito? Le Pilliu firmarono ben quarantaquattro denunce, non mollarono mezzo metro, riuscendo a spedire a processo il Lo Sicco e a farlo condannare, nonostante avvertimenti mafiosi che avrebbero spaventato chiunque, non le Pilliu».

Un vero e proprio manuale di resistenza, questo Io posso, infarcito di cronaca vera, dati, dettagli, particolareggiato come la più meticolosa inchiesta, abitato da magistrati noti (persino Borsellino si occupò della storia palermitana) delinquenti meno noti e ahimè tristemente noti, sullo sfondo di un’Italia al solito pilatesca, che da una parte sembra lanciare salvifici ponti ai naufraghi, mentre dall’altra li fa saltare in aria.

«Il nostro desiderio primario con Io posso è un’effetto domino, rimestare nelle coscienze del popolo», spera Pif. «Proprio per sperare nella metamorfosi in lupi delle troppe pecore che pascolano in giro».

L’autore, nonché regista, nonché Testimone assaltatore, in una puntata della sua nuova rubrica Tv, si occupò di Giulio Regeni. «In qualche modo Regeni e le Pilliu hanno la stessa coriacea matrice della non rassegnazione. Di Giulio prima o poi sapremo’sta benedetta verità».

Vorremmo dirvi com’è andata a finire con le Pilliu, ma sarebbe come svelare l’assassino in un giallo di Chandler. Vive sono, e questo è già un buon motivo per rallegrarci. Comprare questo libro, però, potrebbe essere un magnifico incentivo per aiutarle. Il come, lo scoprirete acquistandolo. Be’, la chiusa con uno come Pif la affidiamo al cinema, anche perché è in rampa di lancio autunnale il nuovo film.

«Il titolo è E noi come stronzi rimanemmo a guardare, con la coppia De Luigi/Pastorelli, una critica alla società moderna governata dalla tecnologia». —


 

Video del giorno

Tumori. Le nuove frontiere della biopsia liquida: a caccia di esosomi per identificare metastasi

Torta di grano saraceno con mirtilli e mele

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi