I monoliti di Pinuccio Sciola al Parco sculture friulane

Il Parco sculture friulano è sempre più un punto di riferimento per l’arte e la cultura, non solo per la regione: numerosi sono stati i visitatori, gli appassionati d’arte, i collezionisti, che l’hanno visitato in questi mesi, dall’apertura di maggio in poi. Tant’è che i Copetti hanno deciso di prolungarne l’apertura, su appuntamento e il fine settimana, sino alla fine di questo mese.

La mostra di Pinuccio Sciola, lo ricordiamo, comprende opere uniche: sei monoliti di grandi dimensioni “risonanti di richiami arcaici e poetici”, “I semi della pace”, parte di una grande installazione che si tenne nel 2008 nella piazza Inferiore della Basilica di San Francesco in Assisi; una Città sonora, costituita da centinaia di piccoli elementi di pietra calcarea che si compongono in infinite combinazioni, un richiamo al futuro civilizzato dove il vero suono ricercato è quello del silenzio; Le Colonne infinite, quello che per l’artista fu l’Omaggio a Gaudì. In partnership con la Fondazione Sciola, la Città Sonora è stata anche esposta in “Sound Architectures”, alla 17.


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