“Musica sacra” festeggia i 3O anni celebrando la figura della madre

Presentato il programma del festival di Pordenone. Il via venerdì 29 ottobre con Elena Ledda Diciassette serate, gran finale a ridosso di Natale con un evento dedicato a Dante

Musica sublime, una programmazione mai così ricca e articolata, prestigiose collaborazioni e a chiusura, Dante in scena con un intreccio di musica, danza e video. Si festeggia la 30° edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone presentato alla stampa: diciassette eventi concertistici dal 29 ottobre al 20 dicembre in molteplici città del Friuli Venezia Giulia, con artisti di caratura internazionale.

Un traguardo importante che consolida la dimensione internazionale sottolineata dal sostegno del Ministero della Cultura e del Fondo unico dello spettacolo e dall’inserimento nel circuito Italiafestival.

Diretto dai maestri Franco Calabretto ed Eddi De nadai, promosso da presenza e cultura, Centro iniziative culturali Pordenone e Centro culturale Casa Zanussi Pordenone, il Festival è realizzato in collaborazione con l’assessorato alla Cultura della Regione Fvg e con Promoturismo Fvg, Comune di Pordenone e Fondazione Friuli. Con la 30°edizione prosegue il progetto triennale sul tema “Trinitas. Trinità dell’umano”, quest’anno dedicato all’esplorazione del tema “Mater. Madre”.

Scandiranno il festival collaborazioni prestigiose e produzioni dedicate, con un focus sulla scrittura musicale contemporanea affidato alla creatività di noti compositori, come Mauro Montalbetti, Carlo Galante, Cristian Carrara, Daniele Zanettovich. Fra i partners anche Ravenna Festival e il Festival musicale di Trento e Bolzano. Si parte domani, alle 21, nel Duomo di Pordenone, con una figura iconica della scena musicale del nostro tempo, la “voce di Sardegna” Elena Ledda, protagonista di “Mamma Nosta Soberana”, il concerto che apre il filo rosso tematico dell’edizione 2021.

E ancora sarà di scena l’organista Ludger Lohmann, il direttore d’orchestra Nir Kabarett, e due grandi voci del nostro tempo: Sonia Prina e Roberta Mameli.

Un progetto multidisciplinare che porta letture e un’offerta variegata che spazia fra generi diversi con grande profondità sul tema della “Mater”, inteso non solo in senso religioso ma umanistico. «La Madre antropologicamente richiama la fonte della vita, la ricchezza e la complessa originalità del femminile. La musica assolve a una necessità vitale dell’uomo, ovvero il desiderio di andare sempre oltre.

Questa aspirazione ha creato e crea tuttora pagine altissime di musica, arte, letteratura e vita, espressa in vario modo in tutte le parti del mondo e in tutti i popoli», ha commentato Luciano Padovese, presidente di Presenza e cultura insieme a Maria Francesca Vassallo presidente Centro Iniziative Culturali, durante la presentazione alla quale hanno partecipato Tiziana Gibelli, assessore alla Cultura della Regione, i direttori artistici Franco Calabretto e Eddi De Nadai, l’artista Andrea Ortis che dirige l’evento scenico “Dante in musica” e Francesco Maria Perrotta, presidente Italiafestival, con il video intervento di Alberto Parigi Assessore alla Cultura del Comune di Pordenone.

L’accesso ai concerti in chiesa è gratuito, con green pass e prenotazione obbligatoria inviando mail a pec@centroculturapordenone.it. Info sul nuovo sito dedicato www.musicapordenone.it. 
 

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