Audience Award a “Be My Voice” Herzog: «Un grande festival»

La cerimonia finale del Pordenone Docs Festival, la rassegna ha presentato cinquanta film 

il bilancio

La XIV edizione del Pordenone Docs Fest – Le Voci dell’Inchiesta si è conclusa a Cinemazero con l’emozionante cineconcerto The face of god, music for Werner Herzog di Ernst Reijseger (compositore di numerose colonne sonore per diversi documentari diretti dal regista) & Cuncordu e Tenore de Orosei, la cui esecuzione in anteprima assoluta è stata registrata per entrare a far parte delle musiche del prossimo film che il maestro Werner Herzog – intervenuto in video per ringraziare del Crédit Agricole FriulAdria Green Documentary Award che gli è stato conferito – si appresta a realizzare. Herzog nel suo intervento ha sottolineato la sua volontà di dare questa straordinaria opportunità come atto di riconoscimento per la qualità del festival e del lavoro che costantemente Cinemazero porta avanti, anche attraverso la storia di eccezionale valorizzazione che caratterizza il suo archivio.


«Un riconoscimento capitale per noi – dice Riccardo Costantini, coordinatore del Pordenone Docs Fest – che si aggiunge a quelli dei numerosi ospiti e spettatori che in 5 giorni hanno apprezzato 50 film, un film perduto e ritrovato (Il Carso di Franco Giraldi), il restauro di un film scomparso (Fascista! di Nico Naldini) e la sua distribuzione, un libro su Pasolini documentarista, due convegni nazionali su archivi e futuro del cinema, una giornata intera per i professionisti dell’audiovisivo... tutte azioni che costituiscono una ricaduta che abbiamo voluto potesse avere una funziona seminale anche di lungo termine e che non si esaurisse con la fine della manifestazione»

La serata ha visto inoltre l’annuncio dei premi ai film in concorso.

Partiamo dal riconoscimento forse più sentito: l’Audience Award, andato a Be My Voice di Nahid Persson, che aveva emozionato la platea con la forza dirompente della sua protagonista: l’attivista iraniana Masih Alinejad. Lo Young Audience Award – scelto dalla giuria di giovani dello Young Club di Cinemazero e studenti accreditati da tutta Italia – ha voluto premiare invece Dear Future Children di Franz Böhm. Infine la scelta della giuria – composta dai registi Davide Ferrario e Agostino Ferrente, dalla produttrice Erica Barbiani – che ha consegnato il Grand Jury Prize a Magaluf Ghost Town di Miguel Ángel Blanca.

«Viviamo un momento di transizione del movimento documentaristico internazionale. La grande richiesta di produzione documentaria è certo un bene, ma significa spesso, purtroppo, anche un appiattimento stilistico e di linguaggio a favore del “contenuto». Come giuria, crediamo invece alla necessità di trovare sempre nuove forme per raccontare e mettere in discussione il reale. Abbiamo scelto di assegnare il premio a Magaluf Ghost Town di Miguel Ángel Blanca per la capacità del film di raccontare un fatto sociale attraverso una forma ibrida tra osservazione e creazione drammaturgica».

Annunciate anche le date della prossima edizione, che tornerà a portare i migliori documentari dal mondo a Pordenone dal 6 al 10 aprile 2022.—

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