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“Imprevisti” è il tema della prossima edizione di Mittelfest: così il festival vuole indagare sulle certezze che sfuggono

Presentato il progetto che vede la collaborazione con Gorizia 2025 e la Carinzia

Con una progettazione che guarda al 2025 quando Nova Gorica - Gorizia sarà capitale della cultura e una speciale collaborazione con il Carintischer Sommer Festival, uno dei principali eventi del panorama musicale austriaco, Mittelfest annuncia “Imprevisti”, tema della prossima edizione, a Cividale, dal 22 al 31 luglio 2022. Ieri, al Palazzo della Regione di Udine, alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli, del presidente di Mittelfest Roberto Corciulo, del direttore del Carintischer Sommer Festival, Holger Bleck, della sindaca di Cividale Daniela Bernardi, dell’assessore alla Cultura di Gorizia, Fabrizio Oreti e del presidente della Fvg Orchestra, Paolo Petiziol, l’annuncio del titolo della prossima edizione a cura del direttore artistico Giacomo Pedini.

«Racconteremo il rapporto tra ciò che ci rende sicuri e quanto invece ci sorprende – ha spiegato Pedini –, evocando un immaginario di casi, possibilità e capacità di reagire. Gli imprevisti accadono di continuo, ma in particolare la pandemia, negli ultimi anni, ha intaccato una serie di certezze, o presunte tali, e ha modificato abitudini e regole sociali a livello globale, rivelando le nostre fragilità. La reazione agli imprevisti implica anche la misura delle scelte e delle responsabilità, del singolo e della collettività. Interessante sarà misurarsi con ciò che sfugge».

Un tema quanto mai attuale quello lanciato da Mittelfest e che purtroppo non può dirsi archiviato per un settore che per due anni si è misurato tenacemente e ha tentato di arginare, l’imprevedibile. Ieri, durante la conferenza stampa, il tema della eventuale riduzione della capienza dei teatri regionali a seguito delle restrizioni previste per il passaggio in “zona gialla” e le sue conseguenze, è stato molto presente anche nelle parole dell’assessore alla Cultura Gibelli che ha ricordato gli enormi sforzi organizzativi dei teatri regionali e dei lavoratori del settore, per ripartire in sicurezza con le nuove stagioni «con abbonamenti e prenotazioni già in essere». Gibelli si è detta «d’accordo con la linea del presidente Fedriga di non sottoporre vaccinati e non vaccinati alle stesse restrizioni».

Nell’attesa, il festival rinsalda il suo legame con il territorio, così come evidenziato nell’intervento di Corciulo: «Siamo al lavoro con una progettazione che guarda al 2025, quando Nova Gorica-Gorizia sarà capitale della cultura, un appuntamento di grandi opportunità di sviluppo regionale e nazionale per entrambi i Paesi». Primo passo nella direzione di “Go2025”, lo compirà Mittelyoung, in scena dal 12 al 15 maggio, che si sposta per la giornata finale, da Cividale a Gorizia, al teatro Verdi.

Per Gibelli, «Mittelfest è tornato a Cividale guardando all’Italia e oltre confine e, allo stesso tempo, Cividale si è riappropriato di Mittelfest. Il progetto Mittelland ha aperto nuove reali sinergie con il territorio circostante. Dobbiamo dimostrare che non siamo solo una regione di confine, ma una regione di cerniera e di scambio per tutta Europa. Il festival fa da apripista anche in questa occasione, facendo una programmazione di sistema e a lungo termine». Ieri la firma della convenzione che lega Mittelfest e la Fvg Orchestra. «Collaborazione – ha commentato Petiziol – che porta un ulteriore importante valore aggiunto a entrambe le realtà con progetti e produzioni ad hoc».

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