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Una santa mancata: la friulana Marta Fiascaris condannata dall’Inquisizione

UDINE. Estirpata l’eresia luterana, l’Inquisizione romana si dedicò a combattere un’eterodossia più nascosta: superstizioni, credenze popolari e precristiane, nonché il complotto ordinato da Satana contro Dio che si avvaleva di diavoli e streghe.

Questo è il quadro entro il quale va collocata la vicenda della sandanielese Marta Fiascaris, che a metà Seicento venne processata per falsa santità, diffusione di proposizioni eretiche e diaboliche, e alla quale Sandra Dolso ha dedicato il bel volume Sei tutta tenebre.

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