Il grande jazz fa ritorno a Udine: concerti, film e un viaggio teatrale

Tre giornate, dal 6 all’8 dicembre, il debutto è affidato al britannico Tony Momrelle Al Visionario il film su Chet Baker. Una serata con Fabrizio Gatti sulle migrazioni

Torna a Udine la seconda edizione di Udin&Jazz Winter, organizzato da Euritmica con il sostegno della Regione Fvg, Fondazione Friuli, Banca di Udine, Reale Mutua Assicurazioni Udine, che porterà a Udine i grandi protagonisti del jazz internazionale. Tre giornate, dal 6 all’8 dicembre, di concerti, incontri e proiezioni per raccontare il poliedrico universo che si muove nel mondo del jazz. Il festival si presenta con la convinzione che musica dal vivo e cultura concorrano ad affrontare le sfide del quotidiano. «Il secondo appuntamento invernale di Udin&Jazz mette in contatto giovani artisti con affermati musicisti, lascia spazio al talento e apre nella città una finestra sul mondo», dichiara il presidente della Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini. Si parte lunedì 6 dicembre alle 18 con una proiezione realizzata in collaborazione con il Cec: il Visionario ospiterà Jazz Noir, il film sulla morte di Chet Baker. Alle 20.45 il festival si sposta al Teatro Palamostre: il debutto è affidato a uno dei musicisti più significativi della scena britannica moderna, Tony Momrelle, cantante soul e jazz, songwriter, lead vocalist degli Incognito che i critici musicali più rilevanti hanno definito come «il legittimo erede di Stevie Wonder». Doppio appuntamento anche per martedì 7 dicembre: alle 18 Angelo Comisso presenta il progetto Numen, nella nuova formazione in trio, lo affiancano Alessandro Turchet al contrabbasso e Luca Colussi alla batteria. Alle 20.45, secondo appuntamento della serata: Andrea Centazzo torna nella sua città dopo anni di successi mondiali e, per l’occasione, celebra Steve Lacy a quindici anni dalla morte. Il festival si chiude mercoledì 8 dicembre con una proposta tutta al femminile: alle 18 Nicoletta Taricani presenta “In un mare di voci” un progetto culturale di integrazione sociale, che utilizza la musica e la narrazione (l’ensemble è composto da quattordici musicisti ed un’attrice) per raccontare il viaggio migrante nel Mediterraneo verso l’Europa. Sul palco anche il giornalista Fabrizio Gatti, autore di “Bilal” (premio Terzani 2008). Alle 20.45, un’altra straordinaria protagonista calcherà il palco del Palamostre: la catalana Andrea Motis allieva di Joan Chamorro, cantante e trombettista che ha conquistato la critica internazionale con il suo album di debutto “Emotional dance” inciso per la storica etichetta Impulse.

Novità di quest’anno: alla fine di ogni serata, nella sala Carmelo Bene del Palamostre prenderà vita il progetto Muud Podcast che proporrà musica live di giovani formazioni emergenti ed ascolti guidati, in presenza ma anche online attraverso lo streaming. Biglietti e abbonamenti del festival disponibili presso la biglietteria del Teatro Palamostre e sul circuito Vivaticket.


Programma completo su www.euritmica.it. —

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