Il mistero nascosto in quella lastra di pietra con i nomi dei venti

La “meridiana di Euporus” conservata nel museo «È legata alla nascita della colonia di Aquileia»



Quanti segreti sono ancora celati nel sito archeologico aquileiese? Quante interpretazioni, ricerche, scoperte e rivelazioni hanno avvolto ogni oggetto e monumento emerso? Quanto dobbiamo alla terra di Aquileia e agli studi che l’hanno vista protagonista nella ricostruzione di “chi siamo” attraverso la Storia di “chi eravamo”?


Potremmo rispondere a queste domande con numeri da capogiro e fascinose interpretazioni, confutazioni, dimostrazioni, confronto di fonti, studi e sperimentazioni alla ricerca della verità storica e di una parte di noi.

Tra gli appassionati studiosi di ciò che Aquileia ancora ha da rivelare c’è Luciano Cecconello, membro attivo dell’associazione storica “Memorie Tricesimane”, già autore del libro “Le fonti misteriose di Vitruvio” (Gaspari editore) e ora alle prese con nuovi misteri. Partendo dalla lettura degli antichi, da Vitruvio a Plinio Il Vecchio, e accostandovi misurazioni, sperimentazioni e riproduzioni, ha elaborato un’interpretazione de “La meridiana di Euporus”, ritrovata da Garlo Gregorutti nel 1878 negli ex terreni Cassis Faraone, a nord di Aquileia. A cosa serviva la spessa lastra di pietra calcarea d’Aurisina scavata e bordata, fornita di un forellino, simile a una vasca o a un tavolo circondato da una panca a “u”, con un tracciato gnomonico che riportava i nomi dei venti antichi? Le ricerche effettuate da Cecconello condurrebbero a nuovi elementi sia sul piano della datazione sia su quello della funzione: «Si tratta, a mio parere, del monumento più importante del Museo archeologico di Aquileia, al centro di studi sin dalla fine dell’800. Le prime datazioni pongono la meridiana tra il I e II secolo d.C. Un inganno determinato dalla costruzione del Circo a cui gli studiosi collegavano il monumento. Le mie ricerche spostano la datazione al II secolo a.C. La meridiana è dunque antecedente e corrisponde alla fondazione di Aquileia».

Ed ecco l’idea di Cecconello relativa alla funzione: «Venne realizzata per fornire orientamento e posizione dell’Agro aquileiese, dunque la sua creazione è legata alla nascita della colonia di Aquileia».

L’attenzione di Cecconello si rivolge poi al “Dodecaedro romano” di cui fornisce questa spiegazione: «Si tratta di una componente determinante della Meridiana di Euporus, che serviva a greci e romani a individuare il giorno dell’equinozio primaverile e autunnale».

Storia, natura, nozione del tempo, sono celate e fuse insieme forse in ogni oggetto e simbolo rivelatore dell’affascinante e universale Aquileia. —



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