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Ascanio Celestini porta sulla scena il “Museo Pasolini”

Il nuovo spettacolo sullo scrittore che visse a Casarsa. «Grazie alla poesia capì di entrare nel pensiero dell’altro»

Affabulatore di storie che s’intrecciano a teatro, Ascanio Celestini mette in scena “Museo Pasolini”: due ore di spettacolare monologo che non si esaurisce nella parabola del poeta, dal 5 marzo 1922 al «2 novembre del ’75, anno 53° dell’era fascista».

Nell’eccezionale prova d’artista di Celestini non manca il Friuli. «Un tratto importante di Pier Paolo Pasolini è come non sia friulano e nemmeno romano.

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