Il pianista Alexander Gadijev sul podio al Premio Chopin



È dal 1960 che un italiano non sale sul podio del più importante premio pianistico del mondo: il Premio Chopin che a Varsavia rappresenta l’evento culturale e artistico più atteso e seguito dell’anno. Sessantuno anni fa fu Maurizio Pollini, che proprio dall’incoronazione a Varsavia cominciò quella folgorante carriera che l’ha portato a essere uno dei pianisti più acclamati e affermati al mondo. Ebbene nell’ultima edizione del Premio a salire sul podio è toccato a un pianista che è cresciuto e formato a Gorizia: il ventiseienne Alexander Gadijev, che si è classificato secondo oltre a intascare il Premio speciale che il grande pianista Christian Zimmermann, assegna di suo a quello che considera il migliore tra i partecipanti. «È stata un’esperienza lunga, il coronamento di un percorso durato vent’anni, arrivare alla manifestazione pianistica più importante al mondo. Poi l’atmosfera a Varsavia in questa occasione è più elettrizzante che mai con i media di mezzo mondo, tranne quelli italiani e il pubblico assai presenti e partecipi».


Come è arrivato al Premio?

«Ci sono state due preselezioni: una attraverso i video che i canditati, oltre cinquecento in questa edizione, mandano su un programma molto specifico, ossia tutto e solo Chopin, il che ovviamente richiede una preparazione particolare. La seconda dal vivo a Varsavia dove sono arrivati i 150 ammessi, questo tre mesi fa e poi il concorso vero e proprio alla Filarmonica che è durato tutto il mese di ottobre, dove erano previste quattro prove, alla prima eravamo in 87, e poi via via fino ai 12 finalisti».

Veniamo allora al programma che ha presentato, tutto Chopin...

«Nelle prime tre prove una carrellata di diversi brani e natura di Chopin, studi, ballate, io ho portato la seconda Sonata con la quale ho vinto il Premio Speciale Zimmermann, la Barcarola, varie Polacche mazurche valzer, e poi in finale, dove ho suonato il secondo concerto in Fa minore».

Nel suo carnet ci sono altri importanti Premi vinti in questi anni, il giapponese Hamamatsu, il Sidney e il Montercarlo e con questo la sua carriera prenderà sicuramente il volo.

«Lo spero, adesso sono in partenza per una serie di concerti in Giappone, e poi un tour in Australia». —

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