Omaggio a Tina nell’anniversario della grande mostra di Città del Messico

Una rassegna ispirata alle immagini della fotografa udinese. Sulla vetrina di una galleria d’arte la proiezione di un suo film

UDINE. Venerdì 3 dicembre, in Pracchiuso, nella Galleria Proposte d’arte situata al numero 33, sarà celebrato il “Modotti Day”, anniversario della grande mostra personale di Tina Modotti, allestita nel 1929 nella Biblioteca dell’Unam di Città del Messico, la più importante Università dell’America Latina.

A partire dalle 10 tutti i visitatori, tenuti al più rigoroso rispetto delle norma anticovid, potranno accedere alla mostra personale di Rosa Soravito, che ha interpretato pittoricamente, a olio su tela, alcune delle più celebri fotografie di Tina Modotti, interpretate anche con delicati tocchi di colore. Felice la trasposizione del “continuum” fotografico nel segno pittorico di immagini molto simili alle originali ma sottilmente diverse.


A tutti sarà donato un fascicoletto presentato da Giuseppe Bergamini e compilato dallo scrivente, intitolato “Tina Modotti. Piccola antologia della critica”, che contiene giudizi altamente laudativi, come quelli dei muralisti messicani. e talvolta sorprendenti, come quello spiazzante di Giuliana Scimè: “Weston divenne quello che fu grazie a Tina, e non viceversa”.

Nelle ore serali, in vetrina, sarà infine proiettato, per concessione della Cineteca del Friuli di Gemona, il film muto “The Tiger’s Coat”, girato da Tina a Hollywood nel 1920: così i passanti potranno rivederla viva, per il miracolo consentito dalla fotografia trasformata in cinema. La Galleria domani rimarrà aperta dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. In seguito secondo i consueti orari di martedì e venerdì.

Ricordiamo che al numero 33 di Via Pracchiuso funziona in permanenza il Modotti Point (contatti anche su Internet), per la gratuita distribuzione di informazioni, fotografie riprodotte a stampa su cartolina e di altre pubblicazioni, piantine della Udine di Tina Modotti, e consultazione di libri sulla sua vita e opere.

Grazie alla titolare, Rosa Soravito, la Galleria svolge in pratica e a titolo gratuito un’attività che dovrebbe essere svolta in permanenza da un ente pubblico, Comune o Regione, per soddisfare una crescente richiesta di informazioni e visite nella “città di Tina Modotti”, suscitate dalla fama planetaria della nostra fotografa.

Basti pensare, scegliendo fra tanti episodi, che in agosto, per celebrare il 125° della nascita, sul palazzo del numero 1952 di Taylor Street a San Francisco, fu apposta una lapide per ricordare che là visse per 5 anni Tina Modotti. 


 

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