A “Cortomontagna” l’alpinista Marco Milanese presenta il suo volume

Arrampicate, discese ripidissime, sci d’alpinismo, ascese su cascate di ghiaccio nei canyon, salti vorticosi e camminate nel vuoto ma anche un breve passaggio da rugbista in serie A.

Marco Milanese, classe’87, guida alpina per professione e alpinista per passione, non si è fatto davvero mancare nulla in termini di avventure e si racconta nel libro “Volare le montagne” (ed. Ediciclo), con la prefazione di Mauro Corona, e nell’incontro di oggi, sabato 4 dicembre, alle 20.30 al Teatro comunale Luigi Candoni di Tolmezzo. Cresciuto a Remanzacco a “pan e montagna” e viaggi in camper, a nove anni saliva già a piedi i 3000 metri con papà e poco dopo si avvicina all’arrampicata (alla vecchia, sostenuto da una fune tra le mani del padre) fino ad aprire oggi numerose vie su roccia e su ghiaccio. E poi l’amore per il vuoto, quel misto tra paura e senso di pace nel guardare giù da grandi altezze che lo ha portato a lanciarsi per ben oltre 700 volte


Prima dell’incontro, inserito nell’ambito di Cortomontagna, alle 17 verranno annunciati i vincitori del concorso dedicato ai cortometraggi legati alla montagna insieme con la proiezione dei corti che si sono aggiudicati il premio, commentati dai registi, dal presidente della giuria Dante Spinotti e i giurati Annalisa Bonfiglioli, Lorenzo Codelli, Federico Gallo, Livio Iacob, Sara Martin e Gabriele Moser. Quest’anno il concorso ha visto l’iscrizione di circa 650 cortometraggi da tutto il mondo per una rosa finale di 41 opere scelte. —

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