Creature invisibili e Cosmogonie Il mondo fantastico di Zanussi

Novanta opere del pittore friulano esposte al magazzino 26 di Trieste Iniziativa in collaborazione con adulti e minorenni soggetti a sanzioni penali

Arte fantastica e inclusione sociale, intrecciate in un originale e interessante binomio, sono protagoniste, da oggi al 20 febbraio al Magazzino 26 del Porto Vecchio, di un’ampia rassegna dedicata al pittore friulano Toni Zanussi (Qualso, Udine, 1952).

Realizzata dal Comune di Trieste e curata da Marianna Accerboni, la mostra propone, a ingresso gratuito, una novantina di opere, in prevalenza dipinti a tecnica mista di grandi dimensioni e alcune installazioni, creati dal pittore negli ultimi trent’anni.


All’inaugurazione fissata alle 11 e aperta al pubblico nel rispetto delle norme anti Covid, interverrà l’assessore alla Cultura Giorgio Rossi, che ha voluto la mostra anche per il non consueto coinvolgimento nell’esposizione di sei persone del territorio (adulti e minorenni), alcune protagoniste di condotte illecite, che nel corso dell’esecuzione delle misure e sanzioni di comunità a cui sono soggette, collaboreranno all’esposizione, in particolare nei processi di diffusione e comunicazione della rassegna, oltre che nell’accoglienza dei visitatori.

Un progetto promosso dall’artista che, rimasto orfano da bambino e senza sostegno economico, nella vita ha dovuto affrontare molte difficoltà. Introdurranno il tema sociale l’assessore alle Politiche sociali del Comune Carlo Grilli e, per il Ministero della Giustizia, Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità, Rita Bergamo, responsabile Area Misure e Sanzioni di Comunità dell’Ufficio Distrettuale Esecuzione Penale Esterna, ed Elisabetta Kolar, direttore dell’Ufficio di Servizio Sociale per Minorenni di Trieste.

Istituzioni, in collaborazione con le quali, oltre che con il Garante locale dei diritti delle persone private della libertà personale, è realizzata la mostra. La presentazione della rassegna, che è corredata da un elegante catalogo, sarà visibile anche in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Trieste.

Suddivisa in cinque sezioni tematiche, la mostra testimonia, in modo esaustivo e in una sorta di orizzonte di luce e di cromatismi accesi e nel contempo sobri, l’universo creativo e la sperimentazione condotta da Zanussi.

Vi ritroviamo tutto il suo ricco immaginario, stilato secondo una cifra molto personale, armonica e sottilmente dinamica: una pittura astrale, sgorgata dal cuore di un artista dal gesto pittorico incantato.

Luminosi e talvolta in controluce, com’è spesso la vita, i suoi lavori ci parlano – citando il termine “cosmogonia” riferito nei suoi scritti dal grande critico ed estetologo Gillo Dorfles all’arte Zanussi – dell’esistenza reale, trascendendola e idealizzandola attraverso simbolismi iconici e di speranza. In tal senso, sotto il profilo critico, la sua opera si colloca nell’ambito di quel filone espressivo orientato a un’interpretazione della realtà arricchita da suggestioni oniriche, fantastiche, metafisiche e surreali, che ha caratterizzato, in nome della libertà, buona parte dell’arte e persino dell’architettura del Novecento e contemporanea, a partire da Mirò per arrivare alle forme organiche dell’architetto statunitense Frank Gehry.

In mostra, tra gli altri lavori, il recente “Totem omaggio a Mostar” del 2020, che supera i tre metri di altezza, e il raffinato e intenso trittico formato dalle tre opere di forma ogivale “Cosmogonia”, “Cosmogonia nero terno” e “Cosmogonia rossa” del 1994. Un’arte dove il male è dissacrato, esorcizzato e superato attraverso composizioni dai colori vivaci, quasi allegri per portare lo spettatore in una realtà altra, una fuga verso la speranza, come nella serie più recente incentrata sul tema della pandemia da Covid-19, che il pittore chiama “invisibile creatura”, e ai lirici voli cromatici su Sarajevo e Mostar, che ricordano la tragedia della guerra o quella dell’Afghanistan.

Dopo Trieste, l’esposizione di questo riservato e intenso pittore si trasferirà a Unterföhring (Monaco di Baviera).

Ecco gli orari per visitare la rassegna: 29 dicembre, giovedì e venerdi dalle 11 alle 17; sabato, domenica e 6 gennaio dalle 10 alle 19; il 31 dicembre dalle 10 alle 13, 1 gennaio chiuso.

Per avere informazioni e per chiedere visite guidate: 335 6750946. —

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