Teatro Verdi in controtendenza: «Aumentiamo gli eventi»



Un teatro coraggioso, in controtendenza, che propone non solo qualità ma anche quantità: il teatro Verdi di Pordenone ha presentato ieri il cartellone invernale e primaverile in un dialogo con il pubblico.


«Siamo in controtendenza perché non stiamo limitando gli spettacoli, ma li stiamo aumentando – ha sottolineato il presidente Giovanni Lessio –. Il pubblico ha voglia di teatro, di musica, di vedersi e anche se siamo tutti molto preoccupati, vogliamo dare una risposta al nostro pubblico. Siamo stati il teatro che durante il lockdown si è impegnato nell’offrire agli artisti la possibilità di esibirsi e, in un momento in cui sappiamo che parecchi teatri stanno cancellando date, noi vogliamo andare incontro agli artisti e dar loro la possibilità di esibirsi a Pordenone».

Pur con tutte le difficoltà del momento, e l’imprevedibilità di date di giorno in giorno a rischio (come l’appuntamento del 19 gennaio con Maria João Pires, cancellato per la positività del pianista portoghese), lo spettacolo continua e i consulenti artistici di prosa Natalia Di Iorio e di musica Maurizio Baglini hanno fornito un assaggio di un ricco programma fino a maggio. La prosa presenta un programma articolato in diversi percorsi: Prosa, Nuove Scritture, Anni Verdi, Tra Letteratura e Teatro, quest’ultimo con proposte che esplorano la parola scritta attraverso la letteratura e la poesia con nomi del calibro di Fabrizio Gifuni (il 29 gennaio) e Sonia Bergamasco (il 28 aprile con la messa in scena di Sylvia Plath). Sul palco nomi molto popolari come Ambra Angiolini, Massimo Dapporto, Antonello Fassari, Elio Germano (con uno spettacolo da vedere in realtà virtuale), Ascanio Celestini per i 100 anni dalla nascita di Pasolini, Alessandro Gassman. La stagione continua con la Compagnia Finzi Pasca e lo spettacolo “cult”, Icaro, la Compagnia dei Gordi con “Sulla morte senza esagerare”. Primo appuntamento domani con Danio Manfredini.

Per la musica, Maurizio Baglini ha ricordato alcuni degli appuntamenti più significativi partendo dalla maratona Beethoven-Liszt di domenica per proseguire con Maurizio Pollini il 26 gennaio, uno tra i più grandi pianisti di sempre. Il Barocco rivisitato dal controtenore Raffaele Pe è previsto nel concerto del 13 febbraio mentre I Solisti Aquilani approderanno al Verdi il 30 marzo. In primavera anche il concerto con il flautista Roberto Fabbriciani e l’interprete live electronics Alvise Vidolin. La danza sarà a Pordenone con la compagnia americana Alonzo King Lines Ballet e Aterballetto. Di scena anche la lirica, con il nuovo Rigoletto del Teatro Lirico di Trieste.

Unanimemente, i due consulenti hanno lanciato un appello al pubblico. «Il teatro può fare la sua parte nel far uscire da questo clima che non è solo paura di ammalarsi ma è pesantezza d’animo – hanno affermato –. Gli artisti ci mettono impegno ed energia, rispettando le precauzioni: è importante avere la risposta solidale degli spettatori».

Per informazioni sugli spettacoli www. teatroverdipordenone. it, 0434 247624. —

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