Artésello compie 10 anni, mostre virtuali e appuntamenti

Fabiana Dallavalle

Dieci anni di iniziative culturali, occasioni conviviali, esposizioni. L’associazione artèsello, esempio di una comunità educante e creativa che riunisce docenti, dirigenti, personale Ata, ex Studenti dell’Istituto d’Arte e Liceo Artistico “Giovanni Sello” di Udine, continua la sua attività nonostante le difficoltà imposte dalla pandemia, attraverso le mostre proposte inizialmente in presenza, alla libreria Tarantola di Udine e poi virtualmente grazie al sito www. artesello. it/movio/ che consente di navigare tra le opere d’arte di Giovanna Durì, illustratrice e grafica, del fotografo Franco Martelli Rossi, di Alberto Zorzini, pittore e graphic designer, del fotografo Stefano Tubaro, di Marisa Moretti insegnante di tecniche grafiche al Sello e Valter Bortolossi, pittore e insegnante del Sello e di due mostre tematiche: “Ma che arte del cubo” in cui era stata richiesta ai partecipanti la realizzazione di un opera che doveva avere come elemento genetico un cubo e “Freezer magnetic art”, in cui i magneti che solitamente sono attaccati sui frigoriferi a ricordo di viaggi, mostre, eventi, vengono trasformati in arte.


A spiegare il senso dell’importante attività promossa da artèsello il professore Luciano Omet, ex docente di italiano e storia dell’istituto d’arte e Liceo artistico udinese: «La nostra attività non è “soltanto” dedicata alla realizzazione di mostre ma anche agli incontri conviviali tra i soci, un’ottantina, che sono promotori di ulteriori iniziative. A fine anno scolastico ci ritroviamo per la progettazione di nuove iniziative, mentre nella cena di fine anno solare raccogliamo risorse per la borsa di studio che annualmente attribuiamo ai diplomati che vogliono continuare gli studi. Ho insegnato trent’anni al Sello e il clima di affezione e di appartenenza che si respira è molto forte sia tra ex studenti ma anche con tutti i docenti e il personale della scuola e i dirigenti. Quest’anno, nonostante le limitazioni cercheremo di portare avanti i nostri progetti tra cui l’iniziativa per fare incontrare ex allievi, designer, orafi, grafici, fotografi che si sono realizzati nell’ambito artigianale e artistico con gli allievi frequentanti, in modo da creare uno scambio proficuo di idee».

Il liceo artistico statale Giovanni Sello ha sede nel Palazzo Sello situato in piazza Primo Maggio, e donato nel 1951 dai fratelli Sello, titolari dell’omonima azienda, al comune di Udine, perché diventasse una scuola intitolata alla memoria del padre Giovanni, “maestro stipetaio” , decoratore e mobiliere, che visse e operò a Udine, dove consolidò negli anni l’attività della prima “officina” da lui aperta nel 1868. La scuola che non è mai venuta meno alla sua vocazione formativa ed educativa dei giovani è il luogo in cui negli anni sono stati dati fondamentali contributi al design, all’architettura e alla cultura del territorio con iniziative che mettono in rete gli studenti attraverso laboratori, concorsi, progetti ed ha contribuito e contribuisce ad accrescere la dimensione artistica della città di Udine. —



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