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Terminate le riprese del docufilm sul post-Vajont: il regista Negrini racconta la forza degli ertani

La nebbia e la neve, inaspettatamente tanta, hanno alimentato la poesia delle ultime riprese girate a Erto a fine 2021 de “La luna sott’acqua”, titolo provvisorio dell’ultimo lavoro del regista piemontese Alessandro Negrini.

Dopo una decina d’anni di “gestazione”, prodotto dalla Incipit film, è ora in post produzione e potrebbe essere pronto per la primavera.

Organizzato come un documentario (una novantina di minuti) e raccontato invece come una favola, seppur drammatica, si sofferma sugli anni successivi alla tragedia del Vajont e su una comunità, quella ertana, che ha fatto della caparbietà il proprio punto di forza.

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