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La persecuzione degli ebrei friulani, storie uguali e diverse dello stesso incubo

Il dramma dell’oppressione nazifascista fra il 1943 e il 1945. Le vicende di tante famiglie testimoni dell’Olocausto

UDINE. I sommersi e i salvati: possiamo esprimerci così, adattando alle oppressioni nazifasciste contro gli ebrei del Friuli, fra il 1943 e il 1945, il titolo di un’opera di Primo Levi. Senza la pretesa di completare il quadro, riportiamo alcune vicende esemplari tra le tante che si sono verificate.

A Udine, Leone (detto Nello) Jona, celibe, originario di Venezia e legato alla famiglia ebraica friulana dei Gentilli, avvertito che i fascisti stanno per arrestarlo dice che in quanto buonuomo, anziano e inoffensivo, non ha niente da temere.

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