Il tesoro nascosto dietro ai giocattoli

A San Giorgio di Nogaro la retrospettiva su Roberto Papetti. Una riflessione sul recupero dei saperi e dei materiali


Un titolo suggestivo per una retrospettiva dedicata ai giocattoli della tradizione dagli anni Ottanta al presente. “Poetica del gioco. Roberto Papetti artigiano artista” inaugura domenica, 30 alle 15, a Villa Dora, a San Giorgio di Nogaro.

La mostra raccoglie diverse sezioni che illustrano tappe del lavoro di uno dei più famosi mastri giocattolai italiani, in un percorso che si sviluppa cronologicamente ed evidenzia in particolare due periodi precisi, quello di Roberto Papetti direttore del Centro Gioco natura creativa “La Lucertola” del Comune di Ravenna, e quello successivo di apertura di un Laboratorio di ricerca personale.

L’esposizione investiga anche l’influenza di incontri con appassionati della cultura ludica italiana, quali Giancarlo Perempruner, Mario Lodi, Ettore Guatelli e Gianfranco Zavalloni fino all’incontro più recente con lo sguardo gentile sui giocattoli e l’ambiente del fotografo Stefano Tedioli.

Gli artefatti dell’artista Papetti racchiudono le numerose suggestioni attorno al gioco che si trovano nella letteratura, nella poesia, e nella filosofia, l’osservazione del paesaggio, la sperimentazione di materiali diversi, l’uso del colore.

Giocattoli che diventano pezzi unici, «che prevedono una visione attiva ma che soprattutto hanno un grande portato evocativo, perché esprimono la natura dell’arte, la gratuità del gioco e lo stupore del processo creativo», anticipa la curatrice della mostra, Francesca Berti che spiega: «Il lavoro di Papetti non è nostalgico, non guarda al passato e al recupero di forme di gioco del passato.

La mostra apre una riflessione sul gioco ecologico, sul recupero dei saperi e dei materiali, legato all’esperienza e al piacere di costruire con le proprie mani. Per il visitatore il percorso si sviluppa attorno all’esperienza di una artista, un’eccellenza della cultura ludica italiana che ha sviluppato la sua ricerca sul tesoro nascosto dietro ai giocattoli».

La mostra, promossa dal Comune di San Giorgio di Nogaro e Sistema Bibliotecario InBiblio con Associazione Culturale 0432, gode del Patrocinio dell’Associazione Italiana Biblioteche Fvg, con il sostegno della Regione e del Ministero della Cultura. Prevede anche un ‘installazione artistica esterna intitolata “Totem ciclopici” di Emanuele Bertossi e un laboratorio di formazione per educatori condotto dallo stesso Roberto Papetti e Francesca Berti, sempre a Villa Dora sabato 29 dalle 9 alle 12. I temi proposti – svela Francesca Berti, ricercatrice presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano – propone come direbbe Papetti “non un’idea giusta ma giusto un’idea”, del sensuoso, del sensibile e di tutto quello che si può fare giocando con le cose, i materiali, le persone, compreso il farsi i giocattoli con le proprie mani. I bambini, quando giocano con quello che si trova naturalmente, costruiscono da sempre, in tutte le culture, giochi con le stesse tipologie di base.

Il laboratorio si svolge all’interno della mostra per mostrare cosa significa cultura ludica e il potere che hanno i giocattoli di suscitare socializzazione e condivisione. Quella qualità che hanno i giocattoli di solleticare proiezioni immaginative e creare campi affettivi con tutto ciò che ci circonda… che è uno dei significati del fare poetico, e forse dell’abitare poeticamente il mondo». 



 

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