La padrona viene ricoverata in ospedale, i cinovigili recuperano il suo cane

L'associazione Mifidodite di Pordenone ha effettuato durante la pandemia 50 interventi

Nonostante la pandemia non si ferma l'attività di recupero di cani e gatti da parte dei cinovigili. L'associazione "Mifidodite" ha effettuato una cinquantina di interventi dall'inizio dell'emergenza in provincia di Pordenone.

I volontari si sono attrezzati con tuta anticontaminazione e tutti i dispositivi di protezione individuale, dalle mascherine Ffp3 alle visiere.

"Dopo ogni intervento - ha spiegato il coordinatore del sodalizio Nicola D'Agostino - sanifichiamo l'ambulanza veterinaria con uno speciale macchinario all'ozono che avevamo già in dotazione".

Sono state adottate precauzioni particolari nei giorni scorsi per il recupero di un cane di proprietà di una signora residente a Pordenone, ricoverata in ospedale per sospetto coronavirus. "Quando dobbiamo entrare in un ambiente che potrebbe essere contaminato, utilizziamo le procedure di sicurezza previste in questi casi", ha specificato D'Agostino.

Ieri mattina a Pasiano l'ambulanza veterinaria ha recuperato un labrador nero, su segnalazione dei carabinieri di Prata, avvisati a loro volta da un residente.

Dal microchip il labrador risultava registrato all'anagrafe canina del Veneto. In attesa di rintracciare il suo padrone i cinovigili hanno portato l'animale, che era in ottime condizioni, al rifugio del cane di Villotta di Chions.

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