Il bollettino: 698 casi e 29 decessi. L'allarme di Brusaferro: «In Fvg incidenza particolarmente elevata» - Gli aggiornamenti ora per ora

Aggiornamento delle 17.15. Il bollettino. Oggi in Friuli Venezia Giulia su 7.625 tamponi molecolari sono stati rilevati 576 nuovi contagi ai quali si aggiungono 122 casi già risultati positivi al tampone antigenico nei giorni scorsi e confermati da test molecolare, con una percentuale di positività del 9,15%.

Sono inoltre 3.009 i test rapidi antigenici realizzati e in cui sono stati rilevati 221 nuovi casi (7,34%). I decessi registrati sono 24, ai quali si aggiungono 5 morti pregresse afferenti al periodo tra il 30 dicembre 2020 e il 10 gennaio 2021. I ricoveri nelle terapie intensive rimangono 68 mentre quelli in altri reparti sono 688.

I decessi complessivamente ammontano a 2.035, con la seguente suddivisione territoriale: 499 a Trieste, 952 a Udine, 445 a Pordenone e 139 a Gorizia. I totalmente guariti aumentano a 43.338, i clinicamente guariti salgono a 1.259, mentre le persone in isolamento sono 12.123.

In considerazione della circolare del Ministero della salute che da oggi riconosce la validità dei tamponi antigenici rapidi di ultima generazione nella definizione dei casi di Covid-19, dall'inizio della pandemia in regione sono risultate positive 59.511 persone. ;

Aggiornamento delle 15.30. Brusaferro: «In Fvg incidenza particolarmente elevata». «La situazione indica che l’Rt e incidenza (casi ogni 100 mila abitanti) sono aumentati, ma va riconosciuto che l’aumento contenuto dell’incidenza è frutto degli sforzi fatti negli ultimi 15 giorni. Ci sono regioni come Veneto, Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Bolzano, che hanno però incidenze particolarmente elevate. Siamo quindi in una fase delicata in cui sono richieste rigorose misure di mitigazione per fare sì che la curva si appiattisca sempre di più e poi possa decrescere anche in una stagione caratterizzata dall’influenza». Lo ha detto il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro alla conferenza stampa di oggi, venerdì 15 gennaio, sui dati del monitoraggio.

Aggiornamento delle 13.50. Commissione Ue, dibattito per il passaporto vaccinale a livello europeo. «Quello sul certificato vaccinale - o passaporto vaccinale, come lo chiamano alcuni - è un dibattito in corso a livello europeo». Lo ha dichiarato una portavoce della Commissione Ue nella conferenza stampa quotidiana. «La discussione è su come si possa utilizzare questo certificato per accedere ad eventuali servizi o viaggi ed è una questione politica e giuridica, non medica, che dovranno affrontare gli Stati membri a livello Ue», ha aggiunto. Non è escluso che sarà uno dei temi del videosummit del Consiglio europeo sulla lotta al Covid in programma per il 21 gennaio.

Aggiornamento delle 13.45. Il Friuli passa in zona arancione. Due Regioni in zona rossa, ossia Lombardia e Provincia autonoma di Bolzano, e altre 13 in zona arancione: Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto.Ecco cosa cambia da domenica. 

LE REGOLE. Il Friuli Venezia Giulia è zona arancione: spostarsi, portare i bambini a scuola, la spesa e i negozi aperti. Guida alle nuove regole

Aggiornamento delle 13.20. Decise le nuove zone di rischio. Sono 12 le regioni che si tingono di arancione e due di rosso, la Lombardia e l’Alto Adige, in base al monitoraggio settimanale appena licenziato dalla cabina di regia. In arancione già da domenica andranno: Abruzzo, Calabria, Emilia, Lazio, Liguria, Piemonte, Friuli, Marche, Puglia, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto. In rosso dovrebbe andare anche la Sicilia su espressa richiesta della regione allarmata dalla crescita dei contagi. Qui tutti i dettagli. 

Aggiornamento delle 13.10. Troppi contagi e troppi ricoveri: la Slovenia pensa a un lockdown totale. Niente da fare, in Slovenia i conti non tornano. Troppi contagi e troppi ricoveri, sistema sanitario nazionale sotto stress e così il governo decide di prolungare lo stato di epidemia di altri 60 giorni a partire dal prossimo 17 gennaio e di confermare le norme anti-Covid attualmente in vigore. Dunque il lockdown permane. Ma la situazione potrebbe anche peggiorare.

Il primo ministro Janez Janša, infatti, ha affermato che se la situazione non migliorasse, ci potrebbe essere un blocco completo, in questo caso anche l'economia si fermerebbe assieme al trasporto pubblico. Le uniche eccezioni per uscire da casa sarebbero quelle per recarsi in farmacia, da un medico o a fare la spesa. Qui il punto della situazione.

Aggiornamento delle 12. Liceali in piazza con sedie e computer: «Basta didattica a distanza, vogliamo tornare a scuola». Sedie pieghevoli, prolunghe per i caricatori dei computer, plaid per "ammorbidire" l'effetto di cinque ore di stazionamento all'aperto in una giornata gelida: attrezzati di tutto punto, una ventina di studenti del liceo classico - per lo più - e dello scientifico annessi al Convitto nazionale Paolo Diacono di Cividale hanno trasformato in aula en plein air, nella mattina di venerdì 15 gennaio, piazza Foro Giulio Cesare, davanti alla loro sede scolastica. Ecco l'articolo.

Aggiornamento delle 11. La situazione contagi in Friuli Venezia Giulia: oltre duemila morti da inizio pandemia. Oltre duemila morti. I 25 nuovi decessi per coronavirus in Friuli Venezia Giulia che si sono registrati portano infatti il totale dall’inizio dell’epidemia a quota 2.006, una soglia che solo qualche mese fa nessuno pensava si potesse raggiungere. Il bollettino diffuso dalla Regione precisa che i decessi sono stati 23, più altri due che riguardano il periodo tra il 5 e il 7 gennaio 2021. Le vittime dei Covid sono 495 a Trieste, 938 a Udine, 436 a Pordenone e 137 a Gorizia. Qui i dettagli.

Aggiornamento delle 10. Firmato il decreto, chi riapre da lunedì e chi resta chiuso fino a marzo: le nuove regole. Con la riapertura delle piste da sci fissata al 15 febbraio, palestre, piscine, cinema e teatri chiusi fino al 5 marzo e lo stop ai furbetti della movida con il divieto di asporto da bar, pub e winebar dopo le 18, Conte firma quello che potrebbe anche essere il suo ultimo Dpcm anti-Covid.

Che riapre anche mostre e musei dal lunedì al venerdì nelle regioni gialle e conferma tutte le restrizioni del precedente decreto fino al 5 marzo, mentre il divieto di spostamento anche dalle regioni gialle vale fino al 15 febbraio. Ecco i particolari.

Aggiornamrento delle 9.30. Ecco in quali comuni friulani è concesso uscire per andare a trovare parenti e amici. Qualora  la  mobilità  sia  limitata  all’ambito  territoriale  comunale,  sono  comunque consentiti  gli  spostamenti  dai  comuni  con  popolazione  non  superiore  a  5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia". Così recita il decreto che il governo si appresta a varare nelle prossime ore e che conterrà le misure e le restrizioni in vigore per contrastare la diffusione del coronavirus dal 16 gennaio al 5 marzo.

Ma quali sono i comuni del Friuli sotto i 5 mila abitanti che, come accaduto durante le festività, godranno della deroga appositamente prevista dall'esecutivo nazionale? Ecco una lista completa.

Aggiornamento delle 9. Il Friuli verso la zona arancione: ecco da quando dovrebbe entrare in vigore e quali sono le nuove restrizioni. Il Friuli Venezia Giulia si appresta a entrare in zona arancione abbandonando, dunque, quella fascia gialla in cui era stato inserito appena una settimana fa al termine del periodo di validità del decreto legge che aveva fissato le limitazioni, uguali in tutta Italia, per le festività. Manca l’ufficialità, che arriverà quasi sicuramente venerdì 15 gennaio, con la firma dell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, ma i nuovi criteri stabiliti dal Governo lasciano ben poche speranze al Friuli Venezia Giulia così come ad un’altra dozzina di regioni italiane. Qui per approfondire.

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