SCUOLA"Classi separate per i disabili"Fontanini finisce nella bufera

Pietro Fontanini

Pietro Fontanini, segretario Fvg della Lega e presidente della Provincia di Udine, spiega in un convegno di operatori del settore che per i disabili sarebbero più utili percorsi scolastici in "classi dedicate". E succede il finimondo. L'assessore regionale alla Sanità Kosic (Pdl): "Attonito e indignato". Pd: superato il limite, percorso differenziato per lui

UDINE. Non parla di classi speciali, da insegnante in aspettativa sa che sono state abolite nel 1977. Senza scomodare la semantica, però, il senso è molto simile quando Pietro Fontanini, segretario Fvg della Lega e presidente della Provincia di Udine, spiega che per i disabili sarebbero più utili percorsi scolastici in «classi dedicate». È il finimondo. La platea, composta da operatori della disabilità, lo contesta. Così come l’assessore Fvg alla Salute, Vladimir Kosic, il Pdl e il Pd. L’occasione è data da un convegno organizzato a Palmanova dal Consorzio per l’assistenza medico-pedagogica (Campp) e dall’Azienda per i servizi socio-sanitari della Bassa friulana. La Provincia detiene il 30% delle quote del Campp e con Fontanini, tra gli altri, ci sono anche il consigliere provinciale del Pd Francesco Martines e il consigliere regionale del Pdl Paolo Ciani. Il presidente leghista interviene e la risposta dei 250 presenti in sala è un misto di «buu» e «finiscila». Tanto che, più tardi, dopo una ridda di reazioni, al telefono chiarisce il suo pensiero.

Fontanini, però, non nega. Ha in mente un modello, quello tedesco. «In Germania – spiega Fontanini – ci sono percorsi differenziati per i ragazzi con disabilità e io penso che quello sia un buon modello, capace di dare frutti migliori». Ma perché? Perché Fontanini ha un’esperienza diretta. Racconta di studenti di una 5ª superiore che si preparavano all’esame di maturità, classe in cui c’erano persone diversamente abili. «Ho visto molta simpatia e amorevolezza da parte dei ragazzi normodotati, ma l’integrazione dei disabili è un’altra cosa. In quella situazione invece – insiste il leader Fvg del Carroccio – il rischio era di far subire ai disabili lezioni troppo difficili». Ma la perplessità di Fontanini è anche un’altra. Legata agli insegnanti di sostegno. Innanzitutto perché con la riforma sono stati tagliati, ma soprattutto per le verifiche sull’efficacia dei percorsi formativi. «Questi insegnanti fanno più assistenza che appoggio durante le lezioni. Non c’è nessuno, inoltre, che durante l’anno verifica il loro lavoro. E allora – conclude Fontanini – sarebbe meglio pensare a classi dedicate e a personale specializzato. Ma non è nostra competenza e la mia è una posizione personale».

Parole sufficienti a scatenare le ire dei presenti. Ma anche degli assenti cui quelle parole vengono riferite. Come Kosic. «Le classi speciali sono state abolite per legge nel 1977, che altro non erano se non ospedali psichiatrici per bambini. Quella scelta ha fatto bene ai disabili – dice l’assessore Fvg –, alle loro famiglie e soprattutto alla scuola. L’ho sempre pensato e sostenuto. Davanti alle dichiarazioni di Fontanini sono attonito e indignato». Critico anche Ciani, che ha chiuso il convegno. «Le affermazioni di Fontanini sono da respingere. Non si capisce mai quando si esprime come presidente di Provincia o capo di un partito. Ciò che ha detto – afferma Ciani – è da capo di un partito e in qualità di esponente del Pdl, prendo nettamente le distanze dalle sue parole. Anzi. Conosco una ragazza cieca dalla nascita, laureata in informatica, con un lavoro fisso: realizza siti internet per disabili. È l’esempio opposto di ciò che sostiene Fontanini».

Durissimo il Pd. Martines parla di «esaltazione della razza friulana». «Fontanini ha offeso tutte quelle famiglie – dice Martines – che vivono situazioni di disabilità e gli operatori che cercano in tutti i modi di rendere operative teorie e comportamenti di massima integrazione e inclusione nel mondo della scuola e nella società». Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Gianfranco Moretton, esordisce con: «Fermiamolo!». «Le dichiarazioni insane di Fontanini richiederebbero un percorso differente per lui e non per le persone meno fortunate. Oramai è evidente – aggiunge Moretton – che ha perduto il lume della ragione e del buon senso. Il suo agire ci porterebbe alla disgregazione della società allontanandola dall’obiettivo del vivere civile per un ambiente giusto ed equilibrato».

«Quando un politico parla di ghettizzare i bambini disabili – attacca la segretaria Fvg del Pd, Debora Serracchiani –, vuol dire che non c’è più limite e che ci stiamo già muovendo in un territorio pericoloso. Ci si deve chiedere se Fontanini si rende conto della gravità di quello che dice e se ritiene di onorare in questo modo il suo ruolo istituzionale. Bisogna smettere di giocare su questo equivoco, per cui a certi leghisti è lecito fare qualsiasi grave professione d’intolleranza, e non doverne mai rendere conto». «Chi parla così dimostra di non capire niente», insiste la deputata del Pd Alessandra Siragusa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Video del giorno

Expo 2020: Leonardo porta a Dubai #T-TeC, il concorso di tecnologia di Telespazio

Rosti di uova e rapa rossa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi